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Tra tradizione e innovazione: l'industria della carta in Italia

Estratto della Tesi di Matteo Ruiz

Estratto dalla tesi: Tra tradizione e innovazione: l'industria della carta in Italia
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Barthollet, con l‟applicazione del cloro alla fabbricazione della carta
10
, consentì 
di imbiancare la carta attraverso due nuovi procedimenti, l‟imbiancamento con cloro 
gassoso e l‟imbiancamento con cloruro di calce, che rappresentarono un‟innovazione 
molto importante, poiché consentirono di ottenere carta bianca evitando la preventiva 
essiccazione degli stracci, la quale comportava una perdita del 10 – 20% del prodotto.  
In questo secolo ulteriore impulso all‟industria cartaria venne dato dai nuovi 
metodi di incollaggio sviluppati da Canson
11
, che ricavò la colla dalla cera e da 
Braccannot
12
, dalla resina. Entrambi i metodi si basarono sul principio di dare alla carta 
una colla particolare, che potesse mescolarsi all‟impasto senza che questo perdesse le 
sue qualità durante la fabbricazione del foglio. Il procedimento a base di colla di resina 
era più economico rispetto a quello di colla di cera e per questo  venne perfezionato nel 
tempo e si diffuse maggiormente. 
Sempre agli inizi del XIX secolo, per rispondere alla carenza dell‟unica materia 
prima utilizzata, gli stracci, vennero avviati gli studi per impiegare materiali sostitutivi. 
Tra questi, nel 1840, venne scoperta, da Friederich Keller la pasta meccanica di legno, 
la quale si otteneva dalla sfibratura meccanica di tondelli di legno, soprattutto di pino e 
di pioppo. La macchina utilizzata per la sua produzione era uno sfibratore meccanico
13
, 
che, presentato all‟Esposizione Universale di Parigi nel 1867, si diffuse rapidamente in 
tutta Europa. 
Inoltre, in questi anni, iniziò ad essere impiegata nel procedimento produttivo 
anche la pasta di legno chimica, cioè la cellulosa, ricavata da un procedimento chimico 
al bisolfato o alla soda con cui veniva separata la lignina dalla cellulosa insolubile
14
. Nel 
tempo si è cercato di fabbricare la cellulosa con diverse essenze legnose ma poi la scelta 
è ricaduta su poche specie di aghifoglie (pino e abete) e latifoglie (pioppo) che oggi 
forniscono la quasi totalità della cellulosa in commercio. 
                                                 
10
  Il procedimento di Berhollet non ebbe successo commerciale; Hector Campbell ottenne in 
Inghilterra, nel 1972, un brevetto per candeggiare gli stracci con cloro gassoso. Nello stesso anno C. e G. 
Taylor ottennero un brevetto per candeggiare gli stracci mediante soluzione di ipoclorito. 
11
  Barthélemy Canson (1773 – 1859) industriale francese, proprietario di cartiere presso Annonay.  
12
  Henry Braconnot (1781 – 1855) chimico francese. 
13
  Il brevetto di Keller venne acquistato da Enrico Voelter che perfezionò il processo di 
fabbricazione e costruì lo sfibratore meccanico. 
14
  L. SARTORI, Industria della carta, Hoelpi, 1923, cit. pag. 331 – 332.

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Informazioni tesi

  Autore: Matteo Ruiz
  Tipo: Laurea liv.II (specialistica)
  Anno: 2008-09
  Università: Università degli Studi Roma Tre
  Facoltà: Economia
  Corso: Scienze dell'economia
  Relatore: Luca Garbini
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 161

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