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Traumatofilia. La coazione a ripetere il trauma da abbandono negli adolescenti adottati

Estratto della Tesi di Benedetta Silvestri

Estratto dalla tesi: Traumatofilia. La coazione a ripetere il trauma da abbandono negli adolescenti adottati
La differenza tra i due autori potrebbe sembrare minima o comunque riferita ad un 
solo aspetto della teoria psicoanalitica, ma è in contrapposizione riguardo alcuni argomenti 
basilari della stessa: infatti dare importanza all’aspetto reale piuttosto che a quello 
fantasmatico significa fondare l’analisi non solo su aspetti inconsci e su rappresentazioni del 
reale, ma anche su aspetti tangibili e oggettivi. Infatti Freud considerava il trauma in termini 
intrapsichici, invece Ferenczi, proprio per questa differenza, lo analizza nei suoi aspetti 
relazionali: non esiste più un soggetto unico legato a dinamiche esclusivamente interne, ma 
ora l’essere umano è considerato parte di un contesto all’interno del quale si sviluppa 
attraverso le relazioni. Per Ferenczi il mondo interno del soggetto interagisce con l’ambiente 
al punto che per l’analista ungherese l’origine del trauma infantile si colloca nella relazione 
del bambino con un adulto per lui significativo: c’è un incontro tra le necessità del bambino 
e le risposte offerte dalle persone vicine e dalla pertinenza di questo dialogo dipenderà la 
qualità dell’evento traumatico (Borgogno, 2004). 
 
1.2.1. Il trauma nel contesto relazionale 
Nel saggio “La confusione delle lingue tra l’adulto e il bambino. Il linguaggio 
della tenerezza e della passione” Ferenczi si sofferma sulla relazione che si instaura 
tra il bambino e l’adulto per lui significativo, concentrandosi sulla comunicazione 
che avviene tra i due. Non si concentra solo sugli aspetti linguistici di questa, ma 
analizzandola in termini più ampli: la comunicazione per Ferenczi comprende tutti 
quei comportamenti, sia verbali che non, che sottendono un messaggio trasmesso da 
un soggetto comunicativo all’altro. Quindi se consideriamo che ogni comportamento 
è portatore di un messaggio, la comunicazione diventa il mezzo attraverso il quale si 
struttura la relazione stessa: 
“Le caratteristiche comunicativo-relazionali attribuite al trauma infantile 
consentono di collocare il modello ferencziano all’interno della famiglia dei 
modelli che sottolineano la significatività della relazione dei traumi precoci, 
al punto da poter affermare con Ferenczi che ogni trauma rappresenta 
l’infelice esito di carenze che oggi definiremmo, winnicottianamente, 
ambientali.” (Borgogno, 2004, p. 121). 
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Estratto dalla tesi:

Traumatofilia. La coazione a ripetere il trauma da abbandono negli adolescenti adottati

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Informazioni tesi

  Autore: Benedetta Silvestri
  Tipo: Laurea I ciclo (triennale)
  Anno: 2017-18
  Università: Pontificia Università Salesiana
  Facoltà: Psicologia
  Corso: Psicologia
  Relatore: Grazia Perriello
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 58

FAQ

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