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Una, nessuna, centomila. Lo sviluppo delle intelligenze in bambini della scuola dell'infanzia e primaria

Estratto della Tesi di Alessandra Gargano

Estratto dalla tesi: Una, nessuna, centomila. Lo sviluppo delle intelligenze in bambini della scuola dell'infanzia e primaria
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1.5.2. L’osservazione 
 
Con il metodo di ricerca dell’osservazione viene selezionato un fenomeno 
da osservare, raccogliendo le maggiori e più accurate informazioni possibili 
su esso. L’osservazione è però costantemente sottoposta al rischio di 
distorsioni e alla soggettività dell’osservatore. Mentre la sperimentazione si 
propone di verificare le relazioni che potrebbero esistere tra due o più 
variabili, in risposta alle manipolazioni delle variabili indipendenti, 
l’osservazione si propone di verificare le relazioni che vi sono tra due o più 
variabili. Inoltre l’osservazione di pone degli obiettivi prevalentemente 
descrittivi e quindi non è in grado di determinare le relazioni causa-effetto 
(Camaioni-Di Blasio, 2011). 
L’osservazione può essere condotta in diversi modi a seconda del tipo di 
ambiente in cui avviene e del grado di intervento sul comportamento 
osservato e sull’ambiente stesso (Camaioni-Di Blasio, 2011). 
L’ambiente può essere naturale o artificiale e il grado di intervento viene 
stabilito dall’intervento o meno dell’osservatore in una situazione indagata. 
Incrociando il tipo d’ambiente e il grado di intervento, si vengono a formare 
quattro tipi di studi: studi sul campo con o senza l’intervento del ricercatore 
e osservazioni condotte in laboratorio che possono essere o meno strutturate 
(Camaioni-Di Blasio, 2011). 
È possibile distinguere due forme di osservazione: l’osservazione 
naturalistica e l’osservazione controllata. La prima prevede un minimo 
grado di controllo da parte del ricercatore; la seconda in cui il ricercatore 
assume un medio o massimo grado di controllo esercitando anche degli 
stimoli per provocare il comportamento desiderato (Camaioni-Di Blasio, 
2011). 
L’osservazione naturalistica è tornata in voga grazie all’affermazione 
dell’approccio etologico. Esso ritiene utile studiare il soggetto nel proprio 
ambiente naturale e, per non influenzare le risposte date dall’individuo, 
adotta un’osservazione dissimulata con la quale il ricercatore osserva la

Estratto dalla tesi:

Una, nessuna, centomila. Lo sviluppo delle intelligenze in bambini della scuola dell'infanzia e primaria

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Informazioni tesi

  Autore: Alessandra Gargano
  Tipo: Laurea liv.I
  Anno: 2011-12
  Università: Università degli Studi di Salerno
  Facoltà: Scienze della Formazione
  Corso: Scienze dell'educazione e della formazione
  Relatore: Monica Mollo
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 186

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