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Lavoro e Referendum nella giurisprudenza costituzionale

Informazioni tesi

  Autore: Francesca Pollastro
  Tipo: Tesi di Laurea Magistrale
  Anno: 2016-17
  Università: Università degli Studi di Pavia
  Facoltà: Giurisprudenza
  Corso: Giurisprudenza
  Relatore: Francesco Rigano
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 184

La tesi riguarda un’analisi della giurisprudenza costituzionale in materia di referendum relativi a problematiche del diritto del lavoro; ovvero un’analisi delle sentenze tramite le quali la Corte Costituzionale ha valutato l’ammissibilità o meno delle proposte di referendum abrogativo in applicazione delle disposizioni dell’Articolo 75 della Costituzione.

In Italia a decorrere dal 1982 fino al termine dell'anno 2017 sono state avanzate ben 24 proposte di referendum abrogativo in materia di lavoro, di cui solo undici sono state ritenute ammissibili dalla Corte Costituzionale e di queste undici peraltro in relazione a solo sei si è svolta la consultazione referendaria, in quanto per le rimanenti cinque il legislatore è intervenuto con modifiche legislative che hanno determinato la modifica della legislazione cosi rendendo non più necessaria la consultazione popolare.
Tramite il mio elaborato ho analizzato tutte le sentenze della Corte Costituzionale sia quelle che si sono concluse con una decisione di ammissibilità che quelle di inammissibilità.
Per ciascuna sentenza ho messo a fuoco le paternità politiche e gli obbiettivi dei Comitati Promotori nell’ambito del quadro storico in cui si collocavano, la struttura del quesito e quindi la decisione della Corte e l’eventuale esito della consultazione referendaria.
Peraltro l’analisi delle sentenze di non ammissibilità ha assunto una particolare importanza trattandosi di sentenze in cui con maggiore chiarezza emerge l’evoluzione del pensiero della Corte e dell’interpretazione che la Corte ha dato dell’Articolo 75 della Costituzione.

Ho quindi effettuato un’analisi complessiva della giurisprudenza costituzionale enucleando le tematiche fondamentali che emergono dalle decisioni della Corte sia dal punto di vista del merito e quindi del rapporto con l’articolo 75 della Costituzionale, che dal punto di vista procedurale ovvero delle regole che governano il giudizio di ammissibilità davanti alla Corte (ad esempio l’ammissione nel procedimento di soggetti non promotori, l’eventuale conflitto di attribuzione successivo a uno Ius superveniens).
In effetti la Corte nelle prime decisioni referendarie si limita a un’analisi di puro raffronto della materia oggetto della proposta referendaria e delle materie escluse dalla sottoposizione a referendum secondo l’articolo 75 ed ha progressivamente introdotto sia regole procedurali che requisiti che la proposta referendaria deve avere per essere dichiarata ammissibile.
Ho infine effettuato una disamina delle caratteristiche e delle intenzioni dei Comitati promotori tentando un’analisi degli scopi politici sottesi alle proposte referendarie (stesse).

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  Autore: Francesca Pollastro
  Tipo: Tesi di Laurea Magistrale
  Anno: 2016-17
  Università: Università degli Studi di Pavia
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  Corso: Giurisprudenza
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  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 184

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1 2 8 In Giur. C ost. 1982, 1, pagg. 236 e ss. 9 Sulle vicende storiche degli anni ottanta e le iniziative referendarie del tempo: Anna C himenti “ Storia dei Referendum: dal divorzio…”, C it. pagg 192 e ss. 2. Se nte nz a nume r o 27 de l 1982: Abr ogaz i one par z i al e di al c uni ar ti c ol i de l l o Statuto de i L avor ator i (28, 35 e 37) 8 . Il qua dro storic o Il 14 ge nna io de l 1981, unita me nte a lla ric hie sta di re fe re ndum popola re in ma te ria di ta gli a lla c ontinge nz a , il me de simo C omita to Promotore , e spre ssione de l Pa rtito di De moc ra z ia Prole ta ria , pre se nta va ric hie sta di re fe re ndum popola re pe r l’a broga z ione di a lc une pa rti di a rtic oli de llo Sta tuto de i L a vora tori (L e gge 300 de l 1970) 9 . L a proposta si pone va in una fa se di e voluz ione de lla pre se nz a de lle orga niz z a z ioni sinda c a li in a mbiti de l mondo de l la voro, qua li il pubblic o impie go o le pic c ole a z ie nde , a mbiti c he e ra no sta ti ne gli a nni “ rugge nti” de lle iniz ia tive sinda c a li, di fa tto sa c rific a ti rispe tto a una pre se nz a sinda c a le c onc e rta ta sulle gra ndi re a ltà produttive de ll’industria . L o Sta tuto de i L a vora tori de l 1970 rispe c c hia va ta le squilibrio, ric onosc e ndo una tute la forte ne i c onfronti de i dipe nde nti de lle unità produttive di ma ggiori dime nsioni, e spre ssione e vide nte di una forz a sinda c a le storic a me nte c onc e ntra ta solo in que lle re a ltà . Que sta imposta z ione de llo Sta tuto ra ppre se nta va a ltre sì l’e sito ma i ma sc he ra to di un pa tto inte rc orso tra le forz e de lla sinistra e la De moc ra z ia C ristia na c he a c c e ttò di a pprova re l’e ma na z ione de llo sta tuto a c ondiz ione di te ne rne e sc luso il mondo de lla pic c ola e pic c olissima impre sa c he ra ppre se nta va uno de i propri na tura li ba c ini e le ttora li. In que sto qua dro, è be n ve ro c he lo Sta tuto e ste nde va molte disposiz ioni a tutti i la vora tori, a nc he a i dipe nde nti de lle pic c ole e pic c olissime a z ie nde , ma la diffe re nz a ra dic a le e ra se gna ta da ll’Art. 35 St. L a v. c he limita va le norma tive sui diritti sinda c a li, di c ui a l titolo te rz o de llo Sta tuto ste sso, e la tute la re inte gra toria in c a so di lic e nz ia me nto

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Parole chiave

diritto del lavoro
diritto sindacale
referendum
quesiti referendari
consultazioni referendarie
sentenze corte corte costituzionale lavoro
ammissibilità del referendum
procedura referendaria

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