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L’inefficacia delle clausole vessatorie

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Indice della tesi: L’inefficacia delle clausole vessatorie, Pagina 1
<br><b>I Parte - Aspetti introduttivi</b><br/>
<br>Capitolo 1 - Clausole vessatorie e razionalit&agrave; del mercato<br/>
1. Definizione di clausola vessatoria e rilievi consequenziali<br/>
2. Per un'analisi economica del diritto: la strutturazione dei mercati nei suoi aspetti generali<br/>
<br>Capitolo 2 - Qualche cenno di teoria economica del contratto<br/>
1. Alcuni riferimenti sull'approccio economico al diritto dei contratti<br/>
2. Giuristi e scienziati dell'economia a confronto. Le esperienze nordamericane<br/>
<br>Capitolo 3 - La standardizzazione del contratto<br/>
1. Alcune considerazioni sull'uniformarsi del contenuto contrattuale nei rapporti tra operatori economici e consumatori<br/>
2. I contratti unilateralmente predisposti<br/>
<br><b>II Parte - Tutela del contraente ''debole'' in Italia e in Europa prima della riforma comunitaria</b><br/>
<br>Capitolo 1 - Cenni storici sui contratti di massa<br/>
1. Note introduttive sulla consapevolezza del fenomeno del contratto di massa nella dottrina e giurisprudenza anteriori al codice civile '42<br/>
1.1 Segue:il dibattito sui contratti di massa dalle origini alla met&agrave; del novecento<br/>
1.2 Segue: le prestazioni o i servizi destinati alla generalit&agrave; e la recezione codicistica nel 1942 delle ''condizioni generali di contratto''<br/>
1.3 La svolta dottrinale nel decennio 1970-1981 in materia di tutela del contraente ''debole''<br/>
2. La figura del ''consumatore'' nei mutamenti della nostra societ&agrave; e della nostra economia<br/>
2.1. Segue: il movimento dei consumatori<br/>
2.2. La politica in materia di tutela degli interessi dei consumatori<br/>
<br>Capitolo 2 - La risposta europea alla problematica della tutela del consumatore<br/>
1. La tutela del contraente debole nei principali sistemi europei <br/>
1.1. L'ordinamento tedesco: il controllo giudiziale sulle condizioni generali di contratto fondato sulla buona fede<br/>
1.2. L'ordinamento francese: il controllo legislativo sulle clausole abusive. <br/>
1.3. L'ordinamento britannico: la verifica amministrativa. 1.4. Cenni agli altri sitemi. <br/>
<br>Capitolo 3 - La Direttiva CEE n.93/13 <br/>
1. ''Il diritto dei consumatori'': profili generali <br/>
1.1. Delimitazione soggettiva dell'ambito di applicazione della normativa comunitaria <br/>
1.2. Limite oggettivo del campo di applicazione della direttiva. 1.3.La nozione di clausola abusiva <br/>
1.4. Valutazione del carattere abusivo della clausola: criteri di sostegno <br/>
1.5. Il principio della redazione chiara e comprensibile delle clausole contrattuali e la regola della interpretatio contra proferentem<br/>
1.6. Effetti della abusivit&agrave;: la tutela individuale<br/>
1.7. La tutela collettiva: alcuni cenni <br/>
2. L'attuazione della Direttiva n.93/13: brevi notazioni <br/>
<br><b>III Parte - Tutela del contraente ''debole'' nella nuova disciplina interna sui contratti stipulati dai consumatori</b> <br/>
<br>Capitolo 1 - La recezione della Direttiva 93/13 CEE nell'ordinamento italiano <br/>
1. La ''novella'' del 1996 <br/>
2. Cenni sulla ''vexata quaestio'' dell'applicabilit&agrave; diretta delle norme della Direttiva 93/13 CEE<br/>
<br>Capitolo 2 - L'iter legislativo che ha condotto l'Italia alla recezione della Direttiva <br/>
1. Le tecniche legislative e i lavori preparatori<br/>
1.1. Segue: progetto di riforma della Commissione ministeriale Contri <br/>
1.2. Segue: il disegno di legge del governo berlusconi<br/>
1.3. Segue: limiti ed inconvenienti di entrambi i progetti e scelta finale <br/>
2. La collocazione sistematica della nuova disciplina e la terminologia del legislatore. Cenni<br/>
2.1. ''Vessatoriet&agrave; ''italiana e ''abusivit&agrave;'' comunitaria: identit&agrave; concettuale<br/>
2.2. La nozione di ''consumatore'' e di ''professionista''<br/>
2.3. La mancanza di trattativa individuale <br/>
2.4. La ''buona fede'' ed il ''significativo squilibrio''<br/>
2.5 I criteri di accertamento della vessatoriet&agrave;<br/>
2.6. La forma delle clausole: chiarezza e trasparenza<br/>
2.7. I rimedi contro previsioni oscure: l'interpretazione contro l'autore della clausola<br/>
<br><b>IV Parte - Riflessi della nuova disciplina normativa sull'operativit&agrave; contrattuale alla luce dell'articolo 1469-quinquies, c.civ.</b> <br/>
<br>Capitolo 1 - Inefficacia delle clausole ''abusive'', rectius ''vessatorie''<br/>
1. L'inefficacia come conseguenza della vessatoriet&agrave; della clausola<br/>
1.1. Gli iniziali progetti di riforma e la sanzione della nullit&agrave;: l'art.1341/SEXIES<br/>
1.2. Segue: l'art.2062/QUINQUES. 1.3. Un mutamento di rotta: il disegno di legge n. 1364<br/>
1.4. Segue: lariforma del 1996 e la sanzione dell'inefficacia<br/>
2. Il problema delle conseguenze della vessatoriet&agrave; della clausola: le prime riflessioni interpretative<br/>
2.1. Superamento della scelta interpretativa in favore della inefficacia come tecnicamente necessaria, nonch&eacute; opportuna, al fine della migliore tutela degli interessi in gioco<br/>
2.2. Segue: l'idoneit&agrave; alla realizzazione di un interesse generale della nullit&agrave;. Alcuni rilievi<br/>
2.3. Segue: la c.d. irrilevanza del negozio nullo. Critica<br/>
2.4. Segue: la c.d. efficacia eccezionale del negozio nullo. Alcune considerazioni<br/>
2.5 Segue: critica al riconoscimento della figura della nullit&agrave; virtuale nella disciplina sub art.1469-quinquies c.c. <br/>
2.6. Leggi speciali recenti nelle quali manca una espressa previsione in termini assoluti della nullit&agrave; ed in cui si deroga al criterio dell'estensione della nullit&agrave; di una clausola.<br/>
2.7. Profili generali del rimedio individuale della nullit&agrave; a tutela del contraente debole<br/>
<br>Capitolo 2 - Inefficacia e coordinamento con la disciplina previgente<br/>
1. L'inadeguatezza dei rimedi previsti ex artt. 1341 e 1342 c.c. ed il dato testuale della ''inefficacia'' nell'art.1341<br/>
2. Gli orientamenti della giurisprudenza sull'art.1341 c.c. e le proposte della dottrina. <br/>
3. L'alternativa della nullit&agrave;-inefficacia nella tutela del contraente debole<br/>
<br>Capitolo 3 - Inefficacia nella legge comunitaria 1994: aspetti generali <br/>
1. La ''inefficacia'' delle clausole vessatorie e la vincolativit&agrave; del contratto nel suo insieme (''per il resto'')<br/>
2. La sanzione dell'inefficacia operativa ''soltanto a vantaggio del consumatore'' <br/>
3. La rilevabilit&agrave; ''d'ufficio dal giudice'' dell'inefficacia <br/>
4. Soltanto per le clausole espressamente indicate nell'art.1469-quinquies, 2° comma, c.c. si ha inefficacia anche in presenza di trattativa individuale<br/>
4.1. Il valore precettivo della norma e la natura del ristretto elenco di clausole che essa contempla<br/>
4.2. Caso di ''morte o danno alla persona del consumatore'': esonero o limitazione della responsabilit&agrave; del professionista<br/>
4.3. Esclusione o limitazione della responsabilit&agrave; del professionista per inadempimento<br/>
4.4. La mancata conoscenza effettiva della clausola al momento della conclusione del contratto<br/>
<br/><b>Bibliografia</b>
<br/>
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Informazioni tesi

  Autore: Cristina Marchi
  Tipo: Tesi di Laurea
  Anno: 2000-01
  Università: Università degli Studi di Firenze
  Facoltà: Giurisprudenza
  Corso: Giurisprudenza
  Relatore: Davide  Messinetti
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 206

FAQ

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Parole chiave

art. 1469 quinquies c.c.
clausole vessatorie
contratto
direttiva cee n.93/13
diritto civile
disciplina dei diritti dei consumatori
inefficacia
nullità

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