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La generazione Y: i millennials - lavoro, tecnologia e società

Informazioni tesi

  Autore: Andrea Bitetto
  Tipo: Laurea I ciclo (triennale)
  Anno: 2018-19
  Università: Università degli Studi di Roma Tor Vergata
  Facoltà: Lettere e Filosofia
  Corso: Scienze della comunicazione
  Relatore: Claudia Gina  Hassan
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 80

Il presente elaborato è frutto di una accurata ricerca riguardante una specifica generazione, così tanto nominata - ma non compresa pienamente - da tutti i media attuali e non solo: stiamo parlando della cosiddetta "Generazione Y".
L'obiettivo di questa tesi di laurea, - nonché il nostro oggetto di studio - è proprio quello di delineare tutte le caratteristiche principali dei "Millennials", di ricercare i loro fattori positivi e negativi (i quali li contraddistinguono dai loro predecessori e successori), di capire i loro comportamenti, ma anche di sfatare il mito di una generazione tanto criticata – poiché piena di eccessive pretese - e definita "sfaticata". Il volume perciò, ha il compito di descrivere un'intera generazione la quale si trova al centro dell'interesse di molteplici storici, ricercatori e soprattutto esperti di marketing. In merito a ciò, grazie a dei dati percentuali elaborati e successivamente pubblicati presso gli istituti di ricerca come: Istat, Fondazione Censis, Unioncamere, Nielsen, HRC GROUP, Almalaurea, Edenred e Orienta, IBM Institute for Business Value, Culturit, Eurostat, Doxa-AssoBirra, Gruppo Sodexo,Istituto Noto Sondaggi, U.S. Census Bureau, andremo ad analizzare nello specificoil fenomeno in questione senza dar nulla per scontato.

Tale lavoro è articolato in tre capitoli, ove tutti sono uniti da un unico filo conduttore: nel primo capitolo - grazie allo sviluppo di un approccio teorico – apriremo innanzitutto una piccola parentesi storica proprio per scoprire la provenienza del termine "Millennials" e di chi per la prima volta ne ha fatto l'uso. Successivamente, andremo a classificare le altre quattro differenti generazioni mostrando i propri fattori identificativi ed infine conosceremo il pensiero delle due fazioni (pro e contro questi giovani) e di cosa ne pensano a riguardo. Nel secondo capitolo invece, l'argomento principale è quello rivolto alla tematica lavorativa. Qui proprio grazie ad un approccio socioeconomico, andremo ad analizzare tutti i comportamenti relativi di questi giovaniall'interno del mondo lavorativo, anche grazie a delle testimonianze di grandi - e ormai famose - aziende/multinazionali. Non solo parleremo delle attuali problematiche legate al precariato e all'insicurezza delle risorse finanziarie, ma andremo anche a conoscere il come si immettono nel mercato del lavoro. Ad oggi, le companies richiedono molto questa fascia di età da inserire nel loro organico, ma per arrivare ad ottenere il consenso da parte di essi devono comunque saperli conquistare. In che modo? Lo scopriremo più avanti così da non anticiparvi nulla.

Quello che possiamo dirvi però, è che non tutti sono esclusivamente lavoratori dipendenti o impiegati pubblici/privati. Tanti sentono il bisogno di dover dimostrare - a qualcuno o a loro stessi – le proprie capacità, ed è per questo che spesso intraprendono la via della imprenditorialità. Difatti, in uno specifico paragrafo si è voluto toccare proprio questo argomento. Si è voluto parlare di alcuni specificiMillennials, i quali grazie alla propria immagine sono divenuti con il tempo noti imprenditori, ma non solo… anche di altri che per esempio hanno intrapreso un progetto universitario chiamato Culturit. Quest'ultimo, un percorso "scuolalavoro" che permette agli studenti di interagire con le aziende dandogli la possibilità di formarsi e successivamente di diventare autonomi, sperando poi di aprire in un domani una piccola impresa. Sono giovani pieni di idee, di obiettivi, e nonostante vivano in una totale incertezza generale hanno comunque il desiderio di realizzarsi.

Quindi, malgrado i molteplici rischi che la società attuale gli pone, hanno comunque la forza e la capacità di non abbattersi, di non demordere. Molti di loro sono di sesso femminile, ma ancora oggi – purtroppo - le loro capacità vengono sottovalutate da diversi Paesi definiti "troppo maschilisti". Nel terzo ed ultimo capitolo invece, andremo ad analizzare in pieno la tematica relativa alla tecnologia. Grazie ad un approccio socio-tecnologico, descriveremo il comportamento di questi ragazzi in relazione al rapporto che hanno con i media in generale, ma in particolare con i nuovi media ovvero quelli digitali, come per es: i Social Network (Facebook, Instagram, Twitter, Youtube) o delle App di messaggistica istantanea come Whatsapp o Telegram; e di tutti i vantaggi, nonché i rischi che essi portano. Capiremo come si approcciano al mondo del food, (poiché è ormai parte integrante della loro quotidianità) e quali sono le loro pratiche di consumo. Scopriremo come passa del tempo libero un Millennials; quale tipo di rapporto ha con la cultura; quale tipo shopping preferisce: il tradizionale o l'online? Tutte domande che ora ci poniamo e che andremo a rispondere in questo lavoro. Infine, ci dirigeremo verso la conclusione parlando delle generazioni post-Millennials: La Z e la Alpha.
I cosiddetti "ragazzi del futuro".

Informazioni tesi

  Autore: Andrea Bitetto
  Tipo: Laurea I ciclo (triennale)
  Anno: 2018-19
  Università: Università degli Studi di Roma Tor Vergata
  Facoltà: Lettere e Filosofia
  Corso: Scienze della comunicazione
  Relatore: Claudia Gina  Hassan
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 80

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3 Introduzione Il presente elaborato è frutto di una accurata ricerca riguardante una specifica generazione, così tanto nominata - ma non compresa pienamente - da tutti i media attuali e non solo: stiamo parlando della cosiddetta “Generazione Y”. L’obiettivo di questa tesi di laurea, - nonché il nostro oggetto di studio - è proprio quello di delineare tutte le caratteristiche principali dei “Millennials”, di ricercare i loro fattori positivi e negativi (i quali li contraddistinguono dai loro predecessori e successori), di capire i loro comportamenti, ma anche di sfatare il mito di una generazione tanto criticata – poiché piena di eccessive pretese - e definita “sfaticata”. Il volume perciò, ha il compito di descrivere un’intera generazione la quale si trova al centro dell’interesse di molteplici storici, ricercatori e soprattutto esperti di marketing. In merito a ciò, grazie a dei dati percentuali elaborati e successivamente pubblicati presso gli istituti di ricerca come: Istat, Fondazione Censis, Unioncamere, Nielsen, HRC GROUP, Almalaurea, Edenred e Orienta, IBM Institute for Business Value, Culturit, Eurostat, Doxa-AssoBirra, Gruppo Sodexo, Istituto Noto Sondaggi, U.S. Census Bureau, andremo ad analizzare nello specifico il fenomeno in questione senza dar nulla per scontato. Tale lavoro è articolato in tre capitoli, ove tutti sono uniti da un unico filo conduttore: nel primo capitolo - grazie allo sviluppo di un approccio teorico – apriremo innanzitutto una piccola parentesi storica proprio per scoprire la provenienza del termine “Millennials” e di chi per la prima volta ne ha fatto l’uso. Successivamente, andremo a classificare le altre quattro differenti generazioni mostrando i propri fattori identificativi ed infine conosceremo il pensiero delle due fazioni (pro e contro questi giovani) e di cosa ne pensano a riguardo. Nel secondo capitolo invece, l’argomento principale è quello rivolto alla tematica lavorativa. Qui proprio grazie ad un approccio socio- economico, andremo ad analizzare tutti i comportamenti relativi di questi giovani all’interno del mondo lavorativo, anche grazie a delle testimonianze di grandi - e ormai famose - aziende/multinazionali. Non solo parleremo delle attuali problematiche legate al precariato e all’insicurezza delle risorse finanziarie, ma andremo anche a conoscere il come si immettono nel mercato del lavoro. Ad oggi, le companies richiedono molto questa fascia di età da inserire nel loro organico, ma

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