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I Canossa e Parma: Sigifredo II, la fondazione del monastero di S. Giovanni Evangelistae la Vita di San Giovanni, primo abate

La ricerca focalizza l'attenzione sulle figure del vescovo di Parma Sigifredo II, dell'abate Giovanni e sulla fondazione del monastero di San Giovanni Evangelista. L'obbiettivo è quello di approfondire il complesso intreccio delle dinamiche politiche, sociali e religiose che si svilupparono a Parma tra la potente famiglia dei Canossa e il vescovo e che segnandone profondamente la storia, negli ultimi decenni del X e nei primi anni dell'XI secolo.

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3 PARTE PRIMA: VERSO LA FONDAZIONE 1 IL REGNO D’ITALIA DALL’ETÀ POST CAROLINGIA FINO AL DOMINIO SASSONE 1.1 Dalla frantumazione ai tentativi di coordinamento. La situazione politica che si è venuta a delineare entro i confini del Regno d’Italia in seguito alla disgregazione dell’impero carolingio sul finire del IX secolo risulta alquanto complessa e articolata. Il frequente passaggio della corona da un contendente all’altro che caratterizzò tutto il periodo contribuì certamente a mantenere all’interno della nostra penisola un costante clima d’incertezza e instabilità. Una debolezza spesso accentuata dai continui ed influenti interventi dei pontefici, dall’alternanza ai vertici del potere di grandi famiglie militari e non ultimo dalle costanti minacce di invasioni Ungare e Saracene che segnarono duramente il territorio italico con particolare violenza nella prima metà del X sec. La fine della dinastia carolingia in Italia non significò però rottura radicale con la tipologia di governo da essi applicata per decenni, infatti, i primi due contendenti alla corona, re Berengario e re Guido, appartenevano a grandi famiglie franche che non cessarono di vivere nella tradizione politica dei propri avi 1 . L’ordinamento giuridico territoriale che si era venuto a formare in Italia durante l’età carolingia non subì di fatto particolari variazioni in conseguenza alla mutata situazione politica. Pavia rimaneva la sede dell’amministrazione centrale del Regno così come l’istituzione comitale continuava a rappresentare il distretto territoriale fondamentale in 1 Per un’attenta analisi dell’evoluzione delle strutture giuridico istituzionali durante il regno d’Italia si faccia riferimento a G. TABACCO, Egemonie sociali e strutture del potere nel medioevo italiano, Torino 1974, pp. 189-195.

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Informazioni tesi

  Autore: Stefano Rossetti
  Tipo: Laurea vecchio ordinamento (pre riforma del 1999)
  Anno: 2015-16
  Università: Università degli Studi di Parma
  Facoltà: Lettere
  Corso: Storia
  Relatore: Roberto  Greci
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 225

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Parole chiave

medioevo
agiografia
parma
canossa
attonidi
monastero san giovanni
sigifredo ii

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