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Ciclicità dell'economia e Rischio di Credito: una verifica empirica sul periodo 1985-2002

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20 determina la nascita, seppure di entità limitata 11 , del rischio di credito (o controparte) 12 . Gli strumenti derivati offrono, in linea di principio, la possibilità di separare i rischi finanziari da quelli di credito e di trasferirli ad altri intermediari che possono avere rischi finanziari contrapposti. In questo modo, si producono due ordini di benefici: a livello microeconomico, gli intermediari possono adeguare la propria esposizione a variazioni delle grandezze finanziarie fino al grado desiderato; a livello di sistema, le transazioni non creano nuovi rischi finanziari, ma li riallocano fra gli operatori in maniera più efficace 13 . Tuttavia, come abbiamo visto negli esempi precedenti, deve essere ben presente che le transazioni, pur non creando nuovi rischi finanziari, possono generano nuovi rischi di credito, considerato che le due controparti di un prodotto derivato si trovano contrattualmente legate e le condizioni finanziarie dell’una si riversano su quelle dell’altra. Peraltro, la valutazione del rischio controparte risulta difficile per l’assenza di informazioni sull’esposizione complessiva di quest’ultima verso altri soggetti. Dal punto di vista macroeconomico, la crescita dei volumi di transazioni in prodotti derivati ha generato preoccupazioni, soprattutto se rapportata alla crescita delle dotazioni di capitale degli intermediari in particolare considerando la tendenza alla concentrazione dei rischi presso un numero relativamente ristretto operatori; per queste motivazioni il Comitato di Basilea ha modificato la normativa internazionale, per assicurare una dotazione 11 Grazie anche alla diffusione dei mercati regolamentati per la trattazione degli strumenti derivati. 12 Ad esempio, uno swap utilizzato per coprire il rischio di cambio connesso ad una data posizione in valuta trasferisce tale rischio ad altri soggetti (in cambio di un premio corrispondente); in questo caso, l’intermediario si copre dal rischio di cambio, ma si espone al rischio che alla scadenza del contratto la controparte non sia in grado di far fronte ai propri impegni. 13 Anche se esistono alcuni tipi di contratti derivati, per esempio, su indici o quotazioni per i quali i rischi non possono compensarsi nella somma delle operazioni di segno contrario, risolvendosi in una variazione patrimoniale a livello complessivo di operatori e di mercato. Anche se il volume trattato in borsa di questi strumenti derivati è notevolmente inferiore a quelli che comportano una compensazione a livello aggregato dei rischi. Si veda R. Masera (2001).

Anteprima della Tesi di Simone Daparma

Anteprima della tesi: Ciclicità dell'economia e Rischio di Credito: una verifica empirica sul periodo 1985-2002, Pagina 15

Tesi di Laurea

Facoltà: Economia

Autore: Simone Daparma Contatta »

Composta da 289 pagine.

 

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