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Liberalizzazione del mercato delle telecomunicazioni: evoluzione e andamento dei prezzi

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Queste ultime rendono possibile il collegamento tra i vari utenti senza ricorrere a linee di connessione dirette per ogni coppia di fruitori del servizio. I collegamenti tra i vari nodi, invece, avvengono attraverso normali cavi in rame o cavi coassiali, fibre ottiche, connessioni radio. La Figura 1 rappresenta l’architettura tipica di un network per la trasmissione di segnali tra punti spazialmente separati, la cui forma è detta “a doppia stella” . Essa suggerisce come una rete di telecomunicazioni sia formata da varie componenti ben distinte tra loro, ognuna delle quali costituisce in un qualche modo un mercato a sé stante, con proprie strutture dei costi, elasticità della domanda al prezzo e barriere all’entrata. Da una parte troviamo il mercato locale, cioè la fornitura dei servizi di accesso al network e dei servizi di comunicazione su distanze relativamente brevi. A titolo di esempio, possiamo supporre che gli utenti situati ai nodi A e B abitino in una stessa città. In realtà, la distinzione tra comunicazioni “locali” e comunicazioni “nazionali” o long distance è abbastanza arbitraria, tanto che nei paesi dell’OCSE l’ampiezza di un mercato locale può variare fra 5 e 40 km 2 . La rete di connessione di un mercato locale è in generale caratterizzata dalla presenza di ingenti costi fissi (basti pensare al costo da sostenere per lo scavo delle trincee, la posa di cavi in rame o di fibre ottiche e i collegamenti fra centrali di commutazione) e da costi marginali trascurabili. Dato che il costo medio risulta decrescente per un range di dimensioni del mercato di riferimento non trascurabile, gli operatori possono contare su notevoli economie di scala 3 . 2 Si è deciso, per una più facile analisi, di semplificare l’architettura di rete del mercato locale. Nella realtà, la rete di un mercato locale è costituita: da una rete d’accesso, cioè la rete che collega ogni utente alla più prossima centrale (il cosiddetto ultimo miglio) e da una rete locale, cioè la rete di collegamento tra le centrali di una stessa area geografica 3 Tecnicamente, le economie di scala sono definite come l’incremento più che proporzionale di output complessivo reso possibile da un incremento proporzionale di tutti gli input.

Anteprima della Tesi di Ivan Giunchi

Anteprima della tesi: Liberalizzazione del mercato delle telecomunicazioni: evoluzione e andamento dei prezzi, Pagina 4

Tesi di Laurea

Facoltà: Scienze Politiche

Autore: Ivan Giunchi Contatta »

Composta da 136 pagine.

 

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