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Sviluppo e prospettive del mercato di nicchia legato ai viaggi di nozze: Il caso ''AMARSI''

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5 1.2 IL PROFILO DEGLI SPOSI Il calo della nuzialità si affianca a modificazioni nell’età al matrimonio: a partire dagli anni ‘60 e fino a metà degli anni ‘70 l’età al matrimonio è diminuita sia per i maschi che per le femmine (da 28,6 a 27,2 per i maschi, da 24,8 a 24 per le femmine tra il 1960 e il 1975). Una tendenza alla posticipazione del matrimonio si evidenzia nettamente tra il 1981 e il 1991 (da 24,1 a 25,9 per le donne e da 27,3 a 28,7 per gli uomini), fino al dato del 1996 di un’età media degli uomini di 29,9 e delle donne di 27,1. La fine degli studi, l’inizio della vita lavorativa, la creazione di una propria vita indipendente dalla famiglia di origine, l’inizio della vita riproduttiva, sono tutti eventi che rientrano nella fase di transizione dei giovani alla vita adulta. In Italia si assiste ad un vero e proprio rallentamento nei tempi di entrata nella vita adulta, che non è legato semplicemente a problemi economici quali la difficoltà di trovare lavoro, e che riguarda trasversalmente tutte le classi sociali. Nel 1990 il 51,8% dei giovani da 18 a 34 anni viveva nella famiglia di origine, nel 1998 questi sono diventati il 58,7%. La crescita è da attribuire soprattutto ai giovani da 25 a 29 anni (+50%), e da 30 a 34 anni (+60%). In sintesi i giovani di 20 - 24 anni che vivono in famiglia sono passati dal 75,9% all’88,3%, quelli di 25- 29 anni dal 39% al 59,3% e quelli di 30- 34 anni dal 13,7% al 21,8%. Una vera e propria rivoluzione nell’arco di otto anni che riguarda sia i maschi che le femmine. Emergono importanti differenze di genere e territoriali: i ragazzi permangono di più delle ragazze in casa (66,5% contro 50,9%), ma il ritmo di crescita del fenomeno tra le donne è maggiore per tutte le fasce di età. I figli che restano in famiglia hanno nel 40,1% dei casi la licenza media e nel 56,3% un diploma o una laurea. L’indipendenza economica non appare come una condizione necessaria e sufficiente per l’uscita di casa visto che il 41,7% dei figli è occupato. La percentuale di occupati sul totale dei figli è comunque in declino rispetto al 1990 (48%) perché cresce la componente degli studenti per il prolungamento degli studi soprattutto da parte delle donne. Rimane stabile la quota dei disoccupati.

Anteprima della Tesi di Sara Silvestri

Anteprima della tesi: Sviluppo e prospettive del mercato di nicchia legato ai viaggi di nozze: Il caso ''AMARSI'', Pagina 7

Diploma di Laurea

Facoltà: Lingue e Letterature Straniere

Autore: Sara Silvestri Contatta »

Composta da 94 pagine.

 

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