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Apocalisse: senso della fine e mondo globale

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innestato sull’attesa della civiltà giudaico-cristiana, si palesa, soprattutto, come riscatto sociale, come esaltazione degli umili e umiliazione dei potenti. L’epoca, come mito di una svolta suprema, ha acquisito un tale potere di persuasione che la nozione di «momento epocale», evocata ancora oggi di frequente per evidenziare la straordinarietà di un evento o di una fase storica di passaggio, poggia su quell’antica idea di sospensione della storia come prologo del riscatto. La percezione apocalittico-catastrofica, dunque, si fonda sull’idea che la storia si realizzi attraverso crisi traumatiche, le quali distruggerebbero il vecchio mondo, precipitato nel male, dalla cui ceneri ne emergerebbe uno nuovo, che si presume migliore. L’apocalisse, dunque, è il trauma, ma soprattutto è il disvelamento di un futuro inesauribile che si realizza traumaticamente e che può essere letto nel linguaggio dei segni: ogni fatto, umano o naturale, che esuli dalla normalità quotidiana, e che sia anche solo parzialmente assimilabile agli arcani scritturali, è certamente un segno, premonitore di imminenze sociali, in quanto tutto ciò che accade, in noi o fuori di noi, rientra nell’universale disegno di Dio. 20 In effetti, tutta la letteratura apocalittica o genericamente escatologica si alimenta di una moltitudine di catastrofi preannunciate, culminanti in un supremo sconvolgimento, in cui tutto il mondo con la sua storia dovrà necessariamente morire per poter risorgere successivamente in un’altra dimensione. Questa tensione verso la fine dei tempi, morte e resurrezione dell’essere, è il cardine della concezione apocalittica; in linea con la tradizione giudaico-cristiana, trasfusa nella società occidentale, sia la cultura dotta che quella popolare hanno ravvisato nelle calamità naturali, che hanno effettivamente assunto proporzioni grandiose, il segno di un imminente rivolgimento storico, sia esso di natura sociale, politica o religiosa. Per converso, l’attesa, o il timore, di una trasformazione radicale, di un grande fatto storico, finiva con l’essere 20 Stefani P., Dies irae. Immagini della fine, Il Mulino, Bologna, 2001, pp.110-114. 17

Anteprima della Tesi di Katiuscia Tiberi

Anteprima della tesi: Apocalisse: senso della fine e mondo globale, Pagina 15

Tesi di Laurea

Facoltà: Scienze Politiche

Autore: Katiuscia Tiberi Contatta »

Composta da 175 pagine.

 

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