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Le misure di prevenzione

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• Agenzie Banco Posta; • Finanziarie; • Fiduciarie; • S.I.M. ed altri intermediari; • Schedario Generale dei titoli azionari; • Accertamento di eventuali contributi e/o finanziamenti concessi da Enti Pubblici, Regioni, Stato, Unione Europea. Riutilizzazione dei beni confiscati. La disciplina della gestione e della utilizzazione dei beni confiscati è stata integrata e riordinata con la legge 7 marzo 1996, nr. 109, di iniziativa popolare, che rappresenta una delle più moderne forme di contrasto alla criminalità organizzata. Si tratta di una normativa che non prevede come suo elemento principale la punizione, bensì la restituzione alla collettività di ricchezze accumulate illecitamente. I beni oggetto di confisca possono essere le proprietà mobili (denaro in contante o in assegni, cambiali o altre obbligazioni di pagamento, titoli e libretti al portatore, automobili, ecc.), le proprietà immobiliari (case, terreni, ecc.) ed i beni costituiti in azienda. Per i beni aziendali confiscati è previsto il mantenimento al patrimonio dello Stato, che può disporne la vendita, la liquidazione, oppure l’affitto, a titolo oneroso, a società e ad imprese pubbliche o private, o a titolo gratuito, a cooperative di lavoratori dipendenti dell’impresa confiscata. Non si può fare a meno di soffermarsi sul forte valore simbolico che il legislatore ha imposto all’uso dei beni confiscati, in quanto tutti i beni sottratti alla criminalità organizzata devono essere utilizzati per scopi collettivi, legati al recupero sociale ed alla diffusione della legge. Essi contrassegnano le ex-proprietà criminali come territorio riconquistato per farne un mezzo di trasmissione, sia diretto che indiretto,

Anteprima della Tesi di Luigi Di Puorto

Anteprima della tesi: Le misure di prevenzione, Pagina 11

Tesi di Laurea

Facoltà: Giurisprudenza

Autore: Luigi Di Puorto Contatta »

Composta da 195 pagine.

 

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