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Rating ambientale di credito. Nuovi strumenti per misurare il rischio ambientale d'impresa nelle istruttorie di fido alla luce del Nuovo accordo di Basilea

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14 L’Agenda 21 Locale è dunque un documento che contiene gli impegni (in campo ambientale, economico, sociale) che una comunità locale si assume per il 21° secolo, il suo successo tuttavia è strettamente legato al grado di partecipazione e condivisione da parte della comunità locale. Il suo principale punto di forza risiede nella possibilità di definire in modo diretto e partecipato il percorso da compiere per migliorare la qualità della vita, lo sviluppo economico e l’ambiente, coinvolgendo, attraverso l’attivazione di un Forum 7 , tutti i soggetti interessati. Si tratta dunque di una procedura fortemente adattabile alle caratteristiche locali e personalizzabile in funzione delle problematiche specifiche. I buoni risultati raggiunti in questi ultimi anni sono proprio riconducibili alla forte partecipazione di tutta la comunità locale alla definizione delle strategie di intervento e alla capacità degli enti locali di elaborare piani specifici in funzione delle problematiche ambientali del territorio di riferimento. Il punto di vista europeo L’impegno dell’UE per lo sviluppo sostenibile è particolarmente rilevante, lo testimonia la sua partecipazione sia al processo di preparazione dell’“Earth Summit” di Rio de Janeiro che al processo attuativo delle convenzioni e dei protocolli che da Rio sono scaturiti. Lo sviluppo sostenibile è diventato uno degli obiettivi fondamentali previsti dal Trattato di Maastricht ed i Consigli europei si sono sempre impegnati per integrare la protezione dell’ambiente nelle politiche comunitarie. Il percorso europeo sulla strada della sostenibilità è iniziato con il V Piano d’Azione Ambientale ("Per uno sviluppo durevole e sostenibile" 1992-1999), proseguendo con il Trattato di Amsterdam (1997) e con le indicazioni contenute nelle conclusioni dei Consigli europei di Cardiff, Helsinki e Göteborg (1998-2001). L’obiettivo del V Programma d’Azione era quello di introdurre principi innovativi nella gestione della variabile ambientale, il tutto per favorire un rapporto nuovo tra imprese, istituzioni e pubblico basato sulla trasparenza e sulla collaborazione reciproca. 7 Il processo di Agenda 21 Locale prevede sei passi fondamentali: l’attivazione del Forum, la consultazione permanente, la definizione degli obiettivi, la redazione del Rapporto sullo Stato dell’Ambiente, il Piano d’Azione Ambientale, il Reporting.

Anteprima della Tesi di Giovanni Rabito

Anteprima della tesi: Rating ambientale di credito. Nuovi strumenti per misurare il rischio ambientale d'impresa nelle istruttorie di fido alla luce del Nuovo accordo di Basilea, Pagina 12

Tesi di Laurea

Facoltà: Economia

Autore: Giovanni Rabito Contatta »

Composta da 272 pagine.

 

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