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Rating ambientale di credito. Nuovi strumenti per misurare il rischio ambientale d'impresa nelle istruttorie di fido alla luce del Nuovo accordo di Basilea

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17 ANPA 8 , il Governo centrale e locale, il Coordinamento Agenda 21; che hanno permesso l’attivazione del percorso di Agenda 21 da parte di molte regioni italiane. La Strategia di Azione Ambientale per lo Sviluppo Sostenibile in Italia è stata elaborata dal Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio ed approvata con Delibera CIPE 2/08/2002 n.57; si ispira al sopracitato VI° programma d’azione “Ambiente 2010: il nostro futuro la nostra scelta” e a quegli obiettivi di piena occupazione, coesione sociale, tutela ambientale sanciti dai Consigli Europei di Lisbona e Goteborg. L’azione ambientale si articola in quattro grandi aree tematiche: cambiamenti climatici e protezione della fascia dell’ozono; protezione e valorizzazione sostenibile della natura e della biodiversità; qualità dell’ambiente e qualità della vita negli ambienti urbani e nel territorio; gestione sostenibile delle risorse naturali. Rispetto al passato, oggi l’intervento del legislatore fa registrare un’inversione di tendenza. La normativa degli aiuti alle imprese ha abbandonato i meccanismi delle agevolazioni a pioggia ed è passata a finanziare progetti mirati destinati allo sviluppo sostenibile conformemente ai piani di politica nazionale e regionale. L’atteggiamento è quello di premiare e rafforzare le imprese sane e potenzialmente in grado di assicurare una crescita ed uno sviluppo sostenibile al tessuto economico in cui operano. Va ricordato che da questo punto di vista particolarmente attive sono le regioni, le quali si contraddistinguono per una produzione normativa il cui obiettivo è quello di favorire le imprese private, gli enti locali e le società miste, attraverso programmi nazionali cofinanziati dall’Unione Europea ed attuati dalle stesse regioni. Tra i principali programmi ricordiamo il POR (Programma Operativo Regionale) per le zone dell’Obiettivo 1 (Mezzogiorno), il PSR (Piani di viluppo Rurale) per le zone dell’obiettivo 1 e 2 e il DOCUP (Documento Unico di Programmazione) per le zone dell’obiettivo 2 (Centro-Nord). Questi ultimi acquistano un‘importanza particolare poichè hanno come obiettivo la riconversione economica e sociale delle zone con difficoltà strutturali del territorio, il tutto in un’ottica di sviluppo sostenibile, di miglioramento delle condizioni di vita della popolazione e di creazione di nuova ricchezza. 8 APAT - Agenzia per la Protezione dell’Ambiente e per i servizi tecnici ARPA – Agenzia Regionale Prevenzione e Ambiente ANPA – Agenzia Nazionale per la Protezione Ambientale

Anteprima della Tesi di Giovanni Rabito

Anteprima della tesi: Rating ambientale di credito. Nuovi strumenti per misurare il rischio ambientale d'impresa nelle istruttorie di fido alla luce del Nuovo accordo di Basilea, Pagina 15

Tesi di Laurea

Facoltà: Economia

Autore: Giovanni Rabito Contatta »

Composta da 272 pagine.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.