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Rating ambientale di credito. Nuovi strumenti per misurare il rischio ambientale d'impresa nelle istruttorie di fido alla luce del Nuovo accordo di Basilea

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4 dalle imprese per il miglioramento delle performance ambientali, come ad esempio la certificazione in base alla norma internazionale ISO 14001/96 e la registrazione EMAS. A loro volta le imprese saranno sempre più obbligate a compiere un salto di qualità nella comunicazione e nella trasparenza delle proprie performance (economiche, finanziarie, ambientali, sociali) poiché già oggi le banche, a fronte delle consistenti sofferenze registrate negli ultimi anni, stanno rivedendo i criteri di valutazione e concessione dei prestiti, al fine di individuare tutti i fattori che minano le condizioni di equilibrio economico-finanziario dei soggetti richiedenti credito. Da queste considerazioni appare evidente che per il sistema bancario l’analisi delle variabile ecologiche sarà sempre più un elemento di fondamentale importanza per valutare i diversi rischi che possano intaccare il valore di un’azienda affidata. Inoltre il nuovo Regolamento EMAS oggi impone, alle banche che hanno ottenuto la registrazione, di identificare e valutare anche gli aspetti ambientali indiretti, cioè quegli aspetti che producono impatti derivanti da attività non gestite né controllate direttamente dall’organizzazione in modo diretto e totale, ma che sono comunque da essa influenzabili. Nell’ambito degli aspetti ambientali indiretti assumono un’importanza determinante proprio quelli legati alle attività delle imprese clienti. Tra queste, genera danni ambientali anche l’attività agricola. Questa, realizzandosi a diretto contatto con l’ambiente, rappresenta certamente l’attività produttiva che più da esso dipende ma che allo stesso tempo produce dei rilevanti impatti sulle numerose componenti dell’ambiente naturale. Sono conseguenza dell’attività agricola le molteplici trasformazioni delle specie vegetali e animali, i cambiamenti degli habitats, l’inquinamento delle acque superficiali e profonde, l’irrazionale disboscamento e il degrado dei suoli. Inoltre la gestione non perfettamente agevole o controllata dello smaltimento degli scarichi liquidi, fangosi, o solidi (soprattutto quelli tossici o nocivi), non opportunamente trattati, provenienti da attività industriali, agricole o urbane, determina effetti negativi oltre che sul territorio anche sulla salute umana. In questo scenario, i sistemi di rating ambientale di credito rappresentano oggi lo strumento più innovativo a disposizione delle banche per ridurre il rischio ambientale legato alla concessione dei finanziamenti, cioè per individuare e valutare approfonditamente i potenziali impatti ambientali connessi all’attività dei soggetti

Anteprima della Tesi di Giovanni Rabito

Anteprima della tesi: Rating ambientale di credito. Nuovi strumenti per misurare il rischio ambientale d'impresa nelle istruttorie di fido alla luce del Nuovo accordo di Basilea, Pagina 2

Tesi di Laurea

Facoltà: Economia

Autore: Giovanni Rabito Contatta »

Composta da 272 pagine.

 

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