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Quasimodo traduttore di Neruda

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6 italiana altrettanto essenziale” 5 Osserva anche “come la tecnica della brevità e concisione, che gli è propria, comporta pure qualche volta il sacrificio di alcune sfumature tonali dell’originale”. 6 L’altro importante tentativo riuscito di Quasimodo è il “ricreare l’atmosfera musicale del metro classico” 7 , disintegrando lo schema metrico greco e ritrovandolo attraverso un proprio ritmo interiore. Al contrario Marcello Gigante, nello studio su L’ultimo Quasimodo e la poesia greca, 8 ritiene la traduzione degli alessandrini un impegno formale, come risulta anche dalla resa del distico elegiaco in endecasillabi, settenari e quinari e non trova una reale consonanza del traduttore coi tradotti, come dimostra la larga rappresentatività della scelta, tendente a mostrare le variazioni di un genere. Tuttavia, nonostante individui più di un documento carico di bravura e di compiacimento tecnico, ma estraneo alla poetica e all’ideologia di Quasimodo, Gigante, alla fine, è costretto a riconoscere un momento di adesione integrale (ad es. riguardo ai vv. di Diodoro Zona, I sec. a. C.) al contenuto penoso dell’umana trepidazione, in una cadenza discorsiva che accentua, paradossalmente, la tragicità dell’evento. In realtà, nessun linguaggio rimane definitivo, ma spesso resta fisso nella mente il modello insuperato dei Lirici greci e la critica, di fronte a ogni nuova traduzione quasimodiana, si riporta, più o meno consciamente, a quella prima esperienza. Ma anche il linguaggio del poeta-traduttore risente delle modificazioni storico-politiche, etiche, sociologiche dell’ambiente, nel corso della propria vita. Anche la lingua della comunicazione, modificandosi, influisce inevitabilmente sul linguaggio poetico, sulle forme emozionali, sulle tecniche espressive. Anche la metrica può subire mutamenti, parallelamente alle ricerche che il poeta sta svolgendo nelle propria poesia creativa. Ne deriva, quindi, nell’Antologia Palatina, una maggiore prosasticità del verso, che si può riscontrare nella poesia coeva di La terra impareggiabile: un verso scarno, secco; una parola colloquiale e concreta. 5 Steinmayr, Gabriele, L’Antologia Palatina, in Quasimodo e la critica, a cura di Gilberto Finzi, Milano, Mondadori, 1969, p. 369 6 Steinmayr, Gabriele, L’Antologia Palatina, in Quasimodo e la critica, a cura di Gilberto Finzi, cit., p. 369 7 Steinmayr, Gabriele, L’Antologia Palatina, in Quasimodo e la critica, a cura di Gilberto Finzi, cit., p. 373 8 Gigante, Marcello, L’ultimo Quasimodo e la poesia greca, Napoli, Guida, 1970

Anteprima della Tesi di Maria Stefania Dutto

Anteprima della tesi: Quasimodo traduttore di Neruda, Pagina 6

Laurea liv.I

Facoltà: Lingue e Letterature Straniere

Autore: Maria Stefania Dutto Contatta »

Composta da 67 pagine.

 

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