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Partiti e comunicazione politica. Il New Labour e Tony Blair

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15 equilibrio interno e la sua coscienza di se con la coscienza di attribuire un senso alla propria vita servendo una causa. […] “della” politica come professione vive colui il quale aspira a farne una fonte di introito durevole; “per” la politica vive colui il quale ciò non avviene» [Weber M. 1974 citato in della Porta 2001]. La struttura di base tipica del nuovo partito è la sezione che si differenzia dal comitato sotto molti aspetti. Innanzitutto la sezione è un organismo aperto a tutti, che fa propaganda per aver il maggior numero possibile di iscritti. Nelle moderne democrazie di massa, il partito svolge una funzione di integrazione sociale: è cioè capace non solo di rappresentare ma anche di offrire basi di identificazione ai suoi aderenti. Un esempio è il partito socialista dove l’azione di socializzazione avveniva all’interno delle subculture e gran parte del tempo lavorativo veniva vissuto entro un’area di uguaglianza. Importante a questo proposito è l’ideologia, che assunse una funzione fondamentale per l’organizzazione, in quanto strumento per forgiare gli interessi di lungo periodo e la stessa identità degli attori. Come sottolinea Pizzorno «l’ideologia permette di rafforzare la solidarietà tra i membri del partito contribuendo a formare e saldare la convinzione di condividere fini comuni. Essa diventa, inoltre, una guida all’azione, indirizzando le scelte strategiche e tattiche del partito. Infine essa rafforza il potere dei leader, che diventano sempre più coloro che conoscono e sono in grado di applicare l’ideologia» [Pizzorno A 1996 citato in della Porta 2001]. Grazie anche all’affermarsi della libertà di pensiero e di stampa, la capacità di comunicare, di interpretare ed argomentare diventerà sempre più importante, permettendo l’elaborazione del concetto di bene comune. Il secondo dopoguerra vide l’avvento pieno del mercato politico, ossia della competizione a tutto campo, con la trasformazione dei maggiori partiti europei in partiti pigliatutto e con il cambiamento della loro struttura organizzativa interna. Kirchheimer fu il “padre” del partito pigliatutto e la formula utilizzata era catch-all people’s party [Massari O. 2004]. La ragion d’essere di questi partiti era di costruire, nella società industriale, lo strumento dell’interazione non solo sociale, ma anche politica, all’interno del sistema politico degli individui e dei gruppi sociali. L’affermarsi del partito pigliatutto sarebbe il risultato di una serie di trasformazioni sociali e culturali che portano all’indebolimento dei sentimenti di appartenenza di classe così come delle credenze religiose.

Anteprima della Tesi di Martina Perrone

Anteprima della tesi: Partiti e comunicazione politica. Il New Labour e Tony Blair, Pagina 13

Tesi di Laurea

Facoltà: Sociologia

Autore: Martina Perrone Contatta »

Composta da 127 pagine.

 

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