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Partiti e comunicazione politica. Il New Labour e Tony Blair

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11 conquistate al mantenimento di cariche o all’interno del partito o nelle istituzioni parlamentari e governative. L’ambizione diventa uno stimolo fortissimo ed è una componente, non necessariamente negativa, fondamentale del loro comportamento. In questo senso i fini dei leader differiscono da quelli dei militanti. Per i primi il partito è uno strumento per l’acquisizione di potere, per i secondi è un fine in sé. I primi devono necessariamente essere legati a una logica di competizione (come guadagnare voti per accrescere il proprio capitale personale). 3. il partito degli eletti: la ragion d’essere primaria del partito è di far eleggere i propri candidati al parlamento per conquistare, se possibile, il governo; nei sistemi presidenziali o semipresidenziali, anche di far eleggere un proprio candidato alla carica monocratica. Lo sviluppo del partito di massa ha spostato il baricentro del partito delle istituzioni alla membership e all’organizzazione interna prima, all’elettorato poi. Il ruolo degli eletti è risultato così ridimensionato o è apparso appannato rispetto alle macchine partitiche extraparlamentari, cui essi erano subordinati. Sono gli eletti organizzati per linee partitiche in gruppi parlamentari, che costituiscono il legame tra suffragio elettorale, partiti e parlamenti e governi. Essi sono situati al cuore della democrazia rappresentativa. Gli elettori sono legati al successo elettorale: per essere tali devono essere appunto eletti. E si è eletti sotto un simbolo di un partito, essendo ormai i candidati indipendenti una rarità. La legittimità degli eletti è duplice: dipende dall’elettorato ma prima ancora dalla designazione da parte del partito. Il processo interno di selezione dei candidati alle cariche pubbliche è il vero momento decisionale e, in connessione sia con il sistema di finanziamenti sia con il sistema elettorale, determina il tipo di obbligazioni che si stabiliscono tra candidati-eletti e partito. A chi vanno i finanziamenti e come si viene eletti, determina la posizione del singolo parlamentare rispetto al partito e al gruppo parlamentare stesso, posizione che può variare da una grande a una limitatissima autonomia. Il grado di questa autonomia dipende dalla variazione che sussiste tra il cosiddetto voto personale e il voto di partito.

Anteprima della Tesi di Martina Perrone

Anteprima della tesi: Partiti e comunicazione politica. Il New Labour e Tony Blair, Pagina 9

Tesi di Laurea

Facoltà: Sociologia

Autore: Martina Perrone Contatta »

Composta da 127 pagine.

 

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