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Affiches Posters Banners: la visibilità delle merci dalle Esposizioni universali ad Internet

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9 scenografo della città sfavillante e pigra di cui l'artefice lento e sapiente è Luigi Napoleone, l'astuto dittatore del Second Empire. Il notevole sviluppo economico e sociale, dovuto alla politica dell’Imperatore Napoleone III, trasformarono Parigi nel centro culturale più importante dei tempi moderni: proliferarono le gallerie e le maisons d’art, con un conseguente aumento di richieste da parte dei collezionisti. Tecnica inglesi o allegria francese? Tra le prime due capitali si mise subito in luce un forte divario; gli inglesi puntarono ad esposizioni dotte e scientifiche, fatte soprattutto per gli operatori del settore, i francesi predilessero iniziative più spettacolari, rivolte in prevalenza al grande pubblico. Chiunque volesse a sua volta promuovere una di queste manifestazioni si trovò ad interrogarsi su quale modello scegliere. Nel 1862 l’Esposizione universale si tenne nuovamente a Londra, ma fu lungi dagli splendori di quella del 1851, a partire dagli spazi espositivi: la superficie espositiva coperta di 125.400 mq era di molto inferiore a quella del Crystal Palace. Il palazzo principale era un edificio provvisorio in mattoni e ghisa di 350 metri per 175, con due sale ottagonali con cupole in ferro e vetro, sormontate da guglie di 61 metri; vicino al palazzo principale si trovavano due edifici, uno per l’esposizione delle macchine industriali, l’altro collegato mediante un passaggio sotterraneo. Costruiti in fretta, gli edifici non garantivano neanche una sufficiente copertura dalla pioggia. La parziale riuscita dell’iniziativa fu dovuta anche agli scarsi collegamenti, alle brutte condizioni atmosferiche, e alla morte del principe Alberto, mecenate della Great Exposition del 1851. L’esposizione londinese del 1862 fa da preludio all’internazionale costituita due anni dopo con il nome di associazione internazionale dei lavoratori proprio perché vi parteciparono molte delegazioni operaie. Il 15 maggio 1867 si apre l’Esposizione universale nuovamente a Parigi: i promotori dell’esposizione parigina furono Le Play e Chevalier; il primo suggerì l’idea del complesso ovale e

Anteprima della Tesi di Elena Brinchi

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Tesi di Laurea

Facoltà: Scienze della Comunicazione

Autore: Elena Brinchi Contatta »

Composta da 365 pagine.

 

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