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Affiches Posters Banners: la visibilità delle merci dalle Esposizioni universali ad Internet

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10 inoltre si fece pioniere della raccolta di informazione sulle industrie; il secondo fu promotore della pubblicazione dei rapporti ufficiali sull’esposizione tracciandone una filosofia. Il giovane Alexander Gustave Eiffel (1832-1923) lavorò con l’ingegnere J. B. Krantz per l’organizzazione degli spazi espositivi, studiati al fine di creare un nuovo rapporto tra oggetto e visitatore. Il palazzo principale era un grande anfiteatro coperto, che doveva avere inizialmente la forma di un globo, ma per difficoltà tecniche, fu trasformato in un'ellisse di m 490 x 336, (il cui asse minore misurava 380 metri) che ospitava le gallerie dei settori espositivi attorno ad un giardino: sei immensi anelli concentrici e intercomunicanti formavano i settori in cui i prodotti erano esposti, divisi per categorie, gruppi, nazionalità.. Intorno all’anfiteatro un parco costituito da un labirinto di vialetti e da piccoli edifici in stili architettonici diversi l’uno dall’altro: un tempietto pompeiano, un casino rinascimentale, uno chalet svizzero, un teatro cinese, una moschea, un tempio di un faraone. La pluralità degli edifici trasforma la piazza-mercato e la piazza-palazzo in città, città nella città. 13 Dopo il 1867, la diversificazione per natura e dimensione degli oggetti prodotti, e l’indipendenza richiesta dalla competizione internazionale, richiesero strutture espositive molteplici. Infatti l’Esposizione universale inaugurata a Vienna il 1° maggio 1873 offrì un modello innovativo degli edifici espositivi, una sintesi tra la tendenza dell’”unico contenitore” con quella di più edifici correlati. La costruzione unitaria era una pianta rettangolare di 905 metri per 176 costituita da un punto centrale, un edificio circolare, la “rotonda”, di 102 metri di diametro, dalla quale partivano 32 braccia parallele intervallate da spazi di verde, : una “città-edificio”. I lavori furono guidati dal più noto architetto dell’impero Asburgico, von Hasenhauer, e dall’ingegnere Engerth, mentre la cupola della rotonda fu progettata dall’architetto inglese Scott Russell. L’esposizione dei prodotti (su un’area di 60.000 mq) seguiva un criterio geografico: ad ovest i paesi occidentali, ad est i paesi orientali. Nonostante l’importante studio architettonico ed 13 Abruzzese, “Dizionario della Pubblicità”, Zanichelli, 2000

Anteprima della Tesi di Elena Brinchi

Anteprima della tesi: Affiches Posters Banners: la visibilità delle merci dalle Esposizioni universali ad Internet, Pagina 14

Tesi di Laurea

Facoltà: Scienze della Comunicazione

Autore: Elena Brinchi Contatta »

Composta da 365 pagine.

 

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