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Affiches Posters Banners: la visibilità delle merci dalle Esposizioni universali ad Internet

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2 La storia delle grandi esposizioni è la storia del progresso industriale: nell’esposizione del 1851 l’americano Hughes taglia il nastro per il primo collegamento telegrafico mediante il cavo sottomarino; nel 1876 a Filadelfia in occasione del centenario dell’Indipendenza degli Stati Uniti d’America il telefono di Bell funziona per il grande pubblico per la prima volta; nel 1893 a Chicago abbiamo la prima linea interurbana Chicago – New York e il trionfo di Edison al padiglione dell’elettricità; l’esposizione parigina del 1900 vede invece il trionfo del cinematografo con i fratelli Lumiere. La spinta del progresso tecnologico e dell’industrializzazione investì ogni settore, specialmente quello della vita quotidiana, complessivamente poco confortevole per tutti gli strati sociali; il tenore di vita cominciò ad elevarsi progressivamente, le grandi città cambiarono volto adeguandosi alle nuove esigenze: la borghesia, oltre alla presa di coscienza della propria forza politica ed economica, concepisce altresì una dimensione diversa nell’investire lo spazio urbano conveniente alle sue imprese e ai suoi traguardi civili. Il modo di pensare l’opera architettonica si orienta verso una dimensione nuova: se infatti il problema dominante fino ad allora era stato quello di rappresentare convenientemente gli attori della scena urbana, ora si dovrà specificare la funzione degli enti urbani entro rapporti sostenuti da una accelerata circolazione. In una frase lapidaria Francesco Milizia (1725-1798), teorico eminente dell’architettura, in un breve saggio economico del 1798 così riassumeva la tesi:”…Sono le città in una provincia quel che le piazze di mercato sono in una città. La capitale poi è alle altre città quello che le città sono alla provincia. Nella città si raffina l’industria, si fanno scoperte, e si miglioran le scienze e le arti…”. 1 Dunque la doppia similitudine rinascimentale, che assimila reciprocamente casa e città, viene a cadere definitivamente. Ciò esige una diversa visione dello spazio. La città attrae un doppio movimento di persone: dalle campagne, che si spopolano per una ristrutturazione produttiva dell’azienda agricola, migrano lavoratori insediandosi nei tuguri che 1 In “Enciclopedia dell’arte”- Vittorio Sgarbi, 2003, Arnoldo Mondatori Editore

Anteprima della Tesi di Elena Brinchi

Anteprima della tesi: Affiches Posters Banners: la visibilità delle merci dalle Esposizioni universali ad Internet, Pagina 6

Tesi di Laurea

Facoltà: Scienze della Comunicazione

Autore: Elena Brinchi Contatta »

Composta da 365 pagine.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.