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Identità e diritti delle minoranze etniche in Messico: la Costa Chica di Oaxaca e Guerrero

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14 1.4 Il presente in America e in sede O. N. U. La situazione attuale in cui versano le minoranze etniche che vivono in Messico e nelle Americhe in genere non è propriamente idilliaca nonostante negli ultimi decenni si siano moltiplicati gli studi sulle popolazioni marginali, e sia aumentata la sensibilità verso tale problema nell’opinione pubblica. Il lavoro di antropologi e studiosi in genere, che cercano di abbracciare tutte le problematiche che ruotano attorno ad una regione che presenta difficoltà di emancipazione, è uno strumento utile per permettere lo sviluppo di politiche sociali ed economiche che migliorerebbero di molto la situazione di coloro che sono gli “oggetti” dei loro studi. Le competenze di queste figure professionali vanno ad incanalarsi in due grandi settori per essere applicate: le organizzazioni non governative e le commissioni speciali delle Nazioni Unite. Sono nate molte organizzazioni non governative e no profit che operano nella regione per assicurare un presente, prima che un futuro, migliore a questi milioni di persone. Sia in Europa che nelle Americhe sono attive associazioni di tutela dei diritti delle minoranze etniche; ma non è facile lavorare per questo nobile scopo se ci va a scontrare con governi ed istituzioni che non riconoscono la legittimità di queste organizzazioni, accusate di andare a violare la sovranità nazionale degli stati. Ci si aspetterebbe una grande mano dalla commissione per gli affari indigeni delle Nazioni Unite, specificamente su questioni di terminologia e limitazione del campo di azione, ma anche la più grande organizzazione transnazionale non sempre, quasi mai per dirla tutta, può permettersi di intromettersi nel campo della politica interna dei singoli stati per far rispettare anche le più elementari forme di diritti degli uomini. Storicamente, invece, un movimento slegato all’ufficialità e alla solennità dell’O.N.U., che ha operato molto bene e senza usare mezzi termini per denunciare la situazione di sfruttamento subita dai nativi americani, ma anche dei poveri in genere, è stato il movimento religioso denominato “teologia della liberazione”, posto in essere dal sacerdote peruviano Gustavo Gutiérrez durante la conferenza episcopale del 1968 svoltasi a Medellín, Colombia. Non si può omettere di ricordare il cosiddetto movimento di Barbados, assise di antropologi prima e antropologi e indios poi, che ha denunciato la situazione in cui versavano le “popolazioni tribali” per proporre alcune linee guida per una chiara e pronta emancipazione. Adesso si entrerà più nel dettaglio per analizzare da vicino il lavoro e i traguardi raggiunti da questi movimenti per la difesa dei diritti degli indigeni e delle minoranze etniche in genere.

Anteprima della Tesi di Giampietro Marfisi

Anteprima della tesi: Identità e diritti delle minoranze etniche in Messico: la Costa Chica di Oaxaca e Guerrero, Pagina 10

Tesi di Laurea

Facoltà: Scienze Umanistiche

Autore: Giampietro Marfisi Contatta »

Composta da 177 pagine.

 

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