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I Fondi strutturali: norme e procedure di utilizzo con particolare riferimento alla Regione Sardegna

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Capitolo 1: I Fondi strutturali 11 Infatti, fino ad allora, la creazione degli strumenti necessari all’attuazione di tale politica, era stata possibile grazie all’art. 235 20 (ora art. 308, CE) del Trattato, il quale veniva combinato con la teoria dei poteri impliciti 21 . Il fine ultimo dell’integrazione europea sarebbe quello di realizzare una sempre più stretta integrazione economica tra gli Stati membri, ma affinché ciò possa accadere è necessario che non sussistano enormi divari fra le diverse regioni che compongono la Comunità stessa. La finalità politica, invece, è quella della creazione di una società europea più giusta e portatrice di opportunità, per tutti i suoi cittadini. A nostro parere, i nuovi passi compiuti verso l’integrazione e le nuove riforme dei Fondi, intervenute successivamente, fanno ritenere più credibile l’idea del ritorno al disegno politico e di una volontà delle istituzioni a far sì che tutte le regioni dell’Europa possano giungere a un eguale livello di sviluppo. Il concetto di coesione economica , come ricorda Monti 22 , riportando nel suo testo una citazione del Parere sulla Coesione economica e sociale del Comitato Economico e Sociale 23 , implica l’idea del riequilibrio come riavvicinamento dei redditi disponibili, delle strutture economiche e sociali, dei sistemi di welfare e delle politiche industriali. 20 “Quando un'azione della Comunità risulti necessaria per raggiungere, nel funzionamento del mercato comune, uno degli scopi della Comunità, senza che il presente trattato abbia previsto i poteri d'azione a tal uopo richiesti, il Consiglio, deliberando all'unanimità su proposta della Commissione e dopo aver consultato il Parlamento europeo, prende le disposizioni del caso.” 21 Teoria elaborata per la prima volta dalla Corte Suprema degli Stati Uniti e delineata in “versione comunitaria” dalle varie sentenze della Corte di Giustizia, secondo la quale se nel diritto comunitario viene attribuita una competenza a una delle istituzioni della Comunità, ciò comporta anche il potere di adottare le misure indispensabili per assicurare un esercizio efficace e appropriato di tale competenza. 22 L. Monti, I Fondi strutturali per la coesione europea, Roma, Edizioni SEAM, 1996, pag.16. 23 Comitato Economico e Sociale, parere su “Coesione Economica e Sociale”, in GUCE C/21/4/1992.
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I Fondi strutturali: norme e procedure di utilizzo con particolare riferimento alla Regione Sardegna

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Informazioni tesi

  Autore: Silvana Manca
  Tipo: Tesi di Laurea
  Anno: 2003-04
  Università: Università degli Studi di Torino
  Facoltà: Scienze Politiche
  Corso: Scienze Internazionali e Diplomatiche
  Relatore: Giuseppe Porro
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 221

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Parole chiave

beneficiario finale
fondi strutturali
inizativa comunitaria
legge 215/92
monitoraggio
obiettivo 1
pari opportunità
politica di coesione
por
prestito d'onore femminile
programmazione 2000-2006
sussidiarietà
titolo v costituzione

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