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I Fondi strutturali: norme e procedure di utilizzo con particolare riferimento alla Regione Sardegna

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Introduzione 2 Partendo dalla riforma italiana, che ha preso il via con il Seminario di Catania, analizzeremo l’importanza della c.d. “Nuova Programmazione”, con la quale si è arrivati alla decisione di concentrare, all’interno di un solo documento, tutte le risorse messe a disposizione per le politiche strutturali a livello non solo comunitario, ma anche nazionale e regionale. Le aspettative a riguardo sono notevoli, dal momento che si è introdotto un nuovo modo di gestire la “Questione meridionale”, dopo la fine degli interventi statali finanziati per il tramite della Cassa del Mezzogiorno. Ci soffermeremo inoltre sull’importanza che, per la RAS, riveste il principio di insularità, soprattutto in vista delle programmazioni future, le quali dovranno tenere conto dell’ingresso all’interno dell’Unione Europea dei nuovi dieci Stati membri provenienti dall’area PECO, avvenuto il 1 maggio 2004. Nell’elaborazione di questi due capitoli, ci siamo avvalsi soprattutto di documenti ufficiali emanati dai competenti organi regionali, gran parte dei quali è rinvenibile sulle pagine web della Regione, nella sezione dedicata all’Europa: c’è da dire però che alcuni di quelli utilizzati non sono più disponibili a seguito della sostanziale modifica subita dal sito nel maggio 2004. Il resto della documentazione regionale, invece, è stata reperita preso i vari uffici regionali, in particolar modo l’URP del CRP e l’Assessorato al Lavoro. La ricerca relativa a questo capitolo ci ha portato a concludere che gli effetti positivi dei Fondi strutturali per la Sardegna sono stati innumerevoli: ai benefici riscontrabili in campo economico, si affiancano gli importanti effetti riguardanti la struttura amministrativa italiana, in modo particolare la costituzione di strutture di controllo e gestione prima sconosciute in determinati ambiti, che hanno consentito, tra l’altro, una maggiore democratizzazione e pubblicità nelle selezioni dei beneficiari. Nell’ultimo capitolo abbiamo cercato di dimostrare in che modo si giunga alla realizzazione della strategia, soffermandoci ad analizzare la misura del POR relativa alle azioni per l’inserimento delle donne nel mondo del lavoro. Le problematiche cui essa rimanda sono diverse, prima fra tutte quella delle pari opportunità, cui abbiamo dedicato parte del capitolo.
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I Fondi strutturali: norme e procedure di utilizzo con particolare riferimento alla Regione Sardegna

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Informazioni tesi

  Autore: Silvana Manca
  Tipo: Tesi di Laurea
  Anno: 2003-04
  Università: Università degli Studi di Torino
  Facoltà: Scienze Politiche
  Corso: Scienze Internazionali e Diplomatiche
  Relatore: Giuseppe Porro
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 221

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Parole chiave

beneficiario finale
fondi strutturali
inizativa comunitaria
legge 215/92
monitoraggio
obiettivo 1
pari opportunità
politica di coesione
por
prestito d'onore femminile
programmazione 2000-2006
sussidiarietà
titolo v costituzione

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