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I Fondi strutturali: norme e procedure di utilizzo con particolare riferimento alla Regione Sardegna

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Capitolo 1: I Fondi strutturali 9 Ciò consentì alla Commissione di raddoppiare gli stanziamenti a favore dei Fondi strutturali e di procedere a una prima periodizzazione (sulla base dell’esperienza dei PIM) della programmazione relativa al loro utilizzo, che è quella che ricade negli anni 1989-1993. La riforma del 1988 è stata di fondamentale importanza, in quanto si è razionalizzata la struttura e l’organizzazione dei fondi sulla base di quattro principi: - concentrazione: basata su un uso collettivo dei fondi nei settori di maggiore necessità e ruotante attorno a cinque obiettivi prioritari; - programmazione: basata soprattutto su programmi a medio termine per lo sviluppo regionale anziché su progetti “su misura”; - corresponsabilità: preparazione, deliberazione e applicazione di programmi e progetti a responsabilità condivisa tra Commissione, governi nazionali e organismi regionali e locali; - addizionalità: programmi e progetti a finanziamento congiunto da parte della Commissione e degli organi nazionali preposti. 15 Con l’AUE e con la riforma del 1988, gli Stati Membri riconoscono che, la coesione economica e sociale all’interno della Comunità, è una parte essenziale del completamento del Mercato Unico giacché il perdurare o l’aggravarsi delle disparità può metterne a repentaglio la realizzazione. Ma cosa ha portato la Comunità europea a intraprendere questo cambiamento di rotta? Secondo Leonardi 16 , a guidare la riforma dei Fondi strutturali è stato il desiderio di realizzare il progetto iniziale dei padri fondatori, quello cioè di una integrazione che andasse al di là della creazione di un’area di libero scambio. Si è passati, dunque, da un obiettivo di integrazione puramente economica, a un obiettivo di più ampie vedute che è quello di creare una struttura sociale europea che sostenga la struttura economica. Questo ritorno a una concezione di integrazione politica, vede nella coesione una tappa obbligatoria per la sua realizzazione. 15 N. Nugent, Governo e Politiche dell’Unione Europea, Bologna, Il Mulino, 2001, pag. 371. 16 R. Leonardi, Coesione, convergenza e integrazione…, opera citata, pag. 29
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I Fondi strutturali: norme e procedure di utilizzo con particolare riferimento alla Regione Sardegna

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Informazioni tesi

  Autore: Silvana Manca
  Tipo: Tesi di Laurea
  Anno: 2003-04
  Università: Università degli Studi di Torino
  Facoltà: Scienze Politiche
  Corso: Scienze Internazionali e Diplomatiche
  Relatore: Giuseppe Porro
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 221

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fondi strutturali
inizativa comunitaria
legge 215/92
monitoraggio
obiettivo 1
pari opportunità
politica di coesione
por
prestito d'onore femminile
programmazione 2000-2006
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