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Caratterizzazione chimico-microbiologica di insaccati prodotti nelle valli ossolane

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Caratterizzazione chimico-microbiologica di insaccati prodotti nelle valli ossolane 8 1.4 L’ALLEVAMENTO IN VAL D’OSSOLA ii Per la particolare conformazione del territorio, in gran parte montuoso, pastorizia ed allevamento sono stati i cardini dell’economia ossolana fin dai primi insediamenti. Da allra, le produzioni animali hanno sempre rappresentato un importantissimo apporto alimentare ed economico per le popolazioni locali, anchese ci sono state alcune variazioni dovute al mutare delle richieste. Oggi si assiste ad una notevole riduzione dell’allevamento di bovini e caprini, vale a dire di quegli animali che richiedono maggiori cure e mungitura, e ad un notevole incremento degli ovini, animali allevati soltanto per la carne, perché richiedono poca mano d’opera e consentono lo sfruttamento delle grandi estensioni pascolive di proprietà comunali. Oltre all’allevamento zootecnico vero e proprio, vi è anche un allevamento domestico, costituito essenzialmente da: ξ Suini, che da sempre costituiscono una grande risorsa; ξ Galline, che forniscono le uova; ξ Conigli, anatre ed altri animali da cortile, anche se la loro introduzione è relativamente recente. I prodotti degli allevamenti costituivano fino a qualche anno fa una forte risorsa monetaria: carni, pelli e parte dei latticini venivano destinati principalmente alle vendite, fino al punto di privare l’allevatore stesso del consumo di carne; a questa carenza non poteva sopperire il cortile, data la modestia dei piccoli allevamenti. Il consumo di carne era quindi modesto e costituito prevalentemente da carni conservate, mentre la carne fresca era riservata a poche occasioni: ciò è dovuto soprattutto al fatto che i sistemi di refrigerazione erano alquanto rudimentali (non c’era certo il frigorifero!), quindi l’unico modo di conservare la carne era quello di salarla e metterla a stagionare. Di ciò da piena conferma il Sottile (“Quadro dell’Ossola”, Novara 1810) iii : “Al terminar dell’autunno tutti sono macellaj per sé stessi. Tutti ammazzano, salano più o meno animali, capre, montoni, vacche secondo il bisogno della famiglia e le minori o maggiori facoltà. Ed ecco la provvisione del companatico per tutto l’anno”. Dell’animale si utilizzava tutto ciò che era possibile: ad esempio, del maiale si salvavano anche gli ossi, dai quali si ricavavano brodi per minestre.

Anteprima della Tesi di Sara Bosotti

Anteprima della tesi: Caratterizzazione chimico-microbiologica di insaccati prodotti nelle valli ossolane, Pagina 7

Tesi di Laurea

Facoltà: Agraria

Autore: Sara Bosotti Contatta »

Composta da 107 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 3570 click dal 03/03/2005.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.