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Lo spazio e il tempo nel cinema di Alain Resnais: Hiroshima mon amour, L'année dernière a Marienbad e Muriel.

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13 Secondo Bettetini, questi tempi verbali possono esprimersi nella rappresentazione cinematografica, assumendo una forma spaziale, trasformandosi, cioè, da relazioni temporali in relazioni spaziali. Bettetini osserva, per esempio, che la distinzione fra presente e passato è paragonabile a quella fra primo piano e sfondo. Il tempo nel cinema, quindi, lavora su molti piani, con gli elementi spaziali, scenici e ritmici del discorso narrativo. Bettetini collega i modi temporali del racconto cinematografico allo spazio e alla relazione tra figura e sfondo e, sulla scia di Weinrich in letteratura, individua anche nel film forme narrative e forme commentative. Il cinema, nel corso della sua storia, ha, comunque, cercato di liberarsi dal vincolo del tempo presente e del modo reale, elaborando nuovi codici espressivi per raffigurare il sogno, i ricordi, il discorso pseudo-diretto, dimostrando che anche il racconto filmico poteva raggiungere una certa disinvoltura nella rappresentazione temporale. La cinematografia ha, dapprima, utilizzato dissolvenze e altri espedienti tecnici, che sono stati subito abbandonati quando si è acquisita una notevole esperienza nella rappresentazione dei vari tempi verbali mediante l’uso del presente e delle azioni ipotetiche mediante l’azione reale. Fino a che questa operazione di trasformare il film da registrazione meccanica del tempo reale in modello artistico del tempo è diventata peculiare della creatività di alcuni registi, come vedremo nelle opere di Resnais. Secondo Mukarovsky, il tempo filmico è una costruzione più complessa del tempo epico e del tempo drammatico: nell’epica c’interessa un solo tempo, quello dell’azione; nel dramma ci sono due tempi che scorrono paralleli, quello dell’azione e quello dello spettatore. Nel cinema si possono distinguere tre tipi di tempo: a) il tempo dell’azione raccontata; b) il tempo dell’immagine; c) il tempo dello spettatore che la percepisce, parallelo a quello delle immagini. 6 6 J. Mukarovsky, Il significato dell'estetica, Einaudi 1973.

Anteprima della Tesi di Tania Amico

Anteprima della tesi: Lo spazio e il tempo nel cinema di Alain Resnais: Hiroshima mon amour, L'année dernière a Marienbad e Muriel., Pagina 10

Laurea liv.I

Facoltà: Lettere e Filosofia

Autore: Tania Amico Contatta »

Composta da 136 pagine.

 

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