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Lo spazio e il tempo nel cinema di Alain Resnais: Hiroshima mon amour, L'année dernière a Marienbad e Muriel.

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17 Quanto detto finora fa parte di un discorso formulato sulla base delle narrative verbali, ma partendo proprio dal principio di Bremond secondo cui la struttura della storia è indipendente dalle tecniche impiegate per esporla, possiamo applicarla anche al campo cinematografico. Difatti, anche nel linguaggio filmico esistono due figure che potremmo dire “retoriche”, le quali hanno una funzione analoga a quella dell’analessi e della prolessi in letteratura e rappresentano degli interventi espliciti sull’ordine della storia: il flashback ed il flashforward. Le distinzioni individuate da Genette all’interno delle anacronie valgono, quindi, anche per definire le caratteristiche strutturali dei flashback e dei flashforward del racconto cinematografico. Ogni flashback, infatti, ha un inizio, una fine ed una collocazione all’interno dell’intreccio che ne stabiliscono la portata e l’ampiezza e, come l’anacronia, può interferire o no con il racconto principale che ha interrotto. Anche le caratteristiche strutturali e morfologiche individuate dalla teoria letteraria per l’analessi o retrospezione possono bene adattarsi al flashback cinematografico. Questo può, infatti, come nel racconto letterario, presentarsi come processo investigativo, attraverso il recupero regressivo attuato da un personaggio- testimone; oppure come processo rimemorativo, attraverso il recupero regressivo di un personaggio-protagonista; infine, può presentarsi in un processo dialogico, attraverso un confronto che comporti la ricostruzione e il racconto ad un partner. Bisogna dire, però, che, mentre l’analessi e la prolessi letteraria si possono subito riconoscere grazie alla presenza dei tempi e dei modi verbali di cui dispongono, al cinema, escludendo chiari riferimenti diegetici, flashback e flashforward sono organicamente identici a causa dell’apparente presente dell’immagine cinematografica; in più, nulla stabilisce se si tratta d’immagini soggettive od oggettive. Le immagini retrospettive e anticipatorie condividono sempre lo stesso statuto iconico-analogico del racconto lineare progressivo che interrompono. Il cinema moderno, in particolare, ha sfruttato molto questa caratteristica e, abolendo i tradizionali passaggi demarcativi, “ha esplorato la temporalità cinematografica,

Anteprima della Tesi di Tania Amico

Anteprima della tesi: Lo spazio e il tempo nel cinema di Alain Resnais: Hiroshima mon amour, L'année dernière a Marienbad e Muriel., Pagina 14

Laurea liv.I

Facoltà: Lettere e Filosofia

Autore: Tania Amico Contatta »

Composta da 136 pagine.

 

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