Questo sito utilizza cookie di terze parti per inviarti pubblicità in linea con le tue preferenze. Se vuoi saperne di più clicca QUI 
Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all'uso dei cookie. OK

L'exception française

L'anteprima di questa tesi è scaricabile in PDF gratuitamente.
Per scaricare il file PDF è necessario essere iscritto a Tesionline.
L'iscrizione non comporta alcun costo. Mostra/Nascondi contenuto.

8 1.3 La posta in gioco Questa rapida «carrellata» dà un'idea dell'impegno monarchico al fine di rappresentare una sorta di centro di controllo del mondo culturale. Ma perché questa volontà da parte dei Re di Francia? Semplice passione per il mecenatismo? Quale potere si nasconde dietro la cultura? In un suo recente saggio Gianfranco Poggi, rifacendosi agli studi di Michael Mann, cerca di definire un potere che esisterebbe in tutte le società e che definisce «ideologico-normativo». Di questo potere, nell'evoluzione storica, si sarebbero impadroniti prima i detentori dell'autorità religiosa, poi sempre più i detentori dell'autorità laica. L'esistenza di questo potere nasce da profonde esigenze umane: Secondo Mann, l'esistenza stessa del potere ideologico si può ricondurre a tre condizioni peculiari della specie umana. Innanzi tutto «Non possiamo comprendere (e agire su) il mondo puramente in base a dati sensoriali» in quanto le nostre percezioni devono essere rese possibili da un processo selettivo, dall'attribuzione di significato a questo o quell'aspetto del mondo. In altre parole, per comprendere il mondo e agire su di esso abbiamo bisogno di «categorie significative». In secondo luogo, «perché gli individui possano cooperare in maniera durevole ed affidabile, è necessario che esistano delle norme, vale a dire degli intendimenti condivisi in merito a come essi debbano rapportarsi gli uni agli altri moralmente». Infine, gli esseri umani hanno bisogno di certe «pratiche estetiche e rituali» al fine di esprimere simbolicamente i propri sentimenti e atteggiamenti relativi a esperienze particolarmente intense, significative, fuori dell'ordinario. Secondo Mann, dunque, si dà potere «ideologico» se e in quanto entro una determinata collettività un determinato gruppo monopolizza l'elaborazione e la diffusione di quelle «categorie significative, norme, e pratiche estetiche e rituali» di cui la collettività normalmente si serve nel corso delle sue attività conoscitive, morali ed espressive 8 . 8 G. Poggi, Il gioco dei poteri, Bologna, Il Mulino, 1998, pp. 35-36.

Anteprima della Tesi di Gabriele Deiana

Anteprima della tesi: L'exception française, Pagina 5

Tesi di Laurea

Facoltà: Lingue e Letterature Straniere

Autore: Gabriele Deiana Contatta »

Composta da 103 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 1917 click dal 16/03/2005.

 

Consultata integralmente una volta.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.