Questo sito utilizza cookie di terze parti per inviarti pubblicità in linea con le tue preferenze. Se vuoi saperne di più clicca QUI 
Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all'uso dei cookie. OK

Interventi pubblici per la sicurezza alimentare

L'anteprima di questa tesi è scaricabile in PDF gratuitamente.
Per scaricare il file PDF è necessario essere iscritto a Tesionline.
L'iscrizione non comporta alcun costo. Mostra/Nascondi contenuto.

L’intervento pubblico in agricoltura 12 Tutto ciò è inoltre complicato dalla presenza di una forte componente inerziale, cioè dall’estrema difficoltà di intaccare lo status quo dei beneficiari delle politiche finanziarie, anche se le motivazioni che avevano indotto l’intervento pubblico erano e sono venute meno. 4. LE NUOVE IMPOSTAZIONI DI POLITICA AGRICOLA DELL’UNIONE EUROPEA. Il peso della dimensione interna nel processo di riforma della PAC, soprattutto negli anni ’80, fu quello dominante. Al fine di contenere la spesa agricola nel 1984 per la prima volta si ridusse il livello nominale di sostegno dei prezzi, che non era più garantito per quantità illimitate, e fu istituito per il settore del latte il sistema delle quote di produzione. (In realtà l’adozione di queste misure secondo una ricerca del CNEL ridusse il livello di spesa, ma non riuscì a dare una vera svolta alla PAC.). Cominciava, però, a farsi strada, parallelamente, l’approccio più radicale che prevedeva la riduzione del sostegno diretto, a favore di misure legate a questioni ambientali e sociali, che sarebbero state le linee guida di riforma solo molti anni dopo. La prima svolta rilevante si ebbe nel 1992 con la riforma Mac Sharry. Questa prevedeva la graduale riduzione dei prezzi di intervento per cereali e carne bovina e l’attivazione di pagamenti compensativi per ettaro o per capo, calcolati sulla base di una resa fissa (storica) e condizionati alla messa a riposo di una certa percentuale della superficie coltivata. L’aspetto innovativo della riforma era nelle cosiddette misure di accompagnamento, che nonostante le ancora scarse risorse finanziarie, perseguivano obiettivi di natura ambientale e territoriale, premiando determinati comportamenti e/o progetti, e non più indiscriminatamente l’agricoltore in quanto tale. Si imboccava quindi la strada del disaccoppiamento del sostegno dei prezzi dalla quantità prodotta e, seppur in modo ancora marginale, poiché per il calcolo delle rese furono istituzionalizzati i diritti acquisiti, si intaccava la struttura del vecchio paradigma.

Anteprima della Tesi di Fiorella Iarussi

Anteprima della tesi: Interventi pubblici per la sicurezza alimentare, Pagina 14

Tesi di Laurea

Facoltà: Economia

Autore: Fiorella Iarussi Contatta »

Composta da 157 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 7549 click dal 14/03/2005.

 

Consultata integralmente 12 volte.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.