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La società europea

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10 Per altra via, attraverso lo strumento tradizionale della convenzione tra Stati, l’articolo 293 CE (già art. 220) 23 , si propone di realizzare una disciplina uniforme dei riflessi internazionali della vita economica. Infine, l’ampia clausola contenuta nell’articolo 308 CE (già art. 235) 24 ha consentito, in un primo tempo, ad elaborare un vero e proprio diritto commerciale europeo e ad introdurre istituti e normative nuove capaci di trascendere a quelle di ogni singolo Paese comunitario. L’incisività sulla materia in esame delle norme sul diritto di stabilimento e sulla libera prestazione di servizi risulta accresciuta da quando è stata abbandonata la precedente impostazione, relativa alla natura dell’art. 43 CE e ss. In base a tale interpretazione, le disposizioni di cui all’art. 43 CE e ss., erano ritenute norme meramente programmatiche 25 , e cioè norme prive di un carattere precettivo, incapaci di imporre obblighi se non attraverso specifiche direttive del Consiglio. Quanto al contenuto del diritto di stabilimento, esso consiste nella libertà, per una società, non solo di costituirsi ed operare secondo il diritto di uno degli Stati membri, ma anche di trasferirvi la sede legale o amministrativa e di aprire agenzie, succursali, filiali in uno Stato membro diverso da quello della società principale. Con un’innovativa sentenza la Corte ha giudicato contrario alla libertà di stabilimento di succursali di società il rifiuto della Direzione generale del commercio e delle 23 Ai sensi dell’art. 293 CE, già art. 220, gli Stati membri avvieranno fra loro, per quanto occorra, negoziati intesi a garantire, a favore dei loro cittadini; il reciproco riconoscimento delle società a mente dell’art.48, comma secondo, il mantenimento della personalità giuridica in caso di trasferimento della sede da un paese a un altro e la possibilità di fusione di società soggette a legislazioni nazionali diverse. 24 In forza dell’art.308 CE, quando un’azione della Comunità risulti necessaria per raggiungere, nel funzionamento del mercato comune, uno degli scopi della Comunità, senza che il Trattato abbia previsto i poteri di azione a tal uopo richiesti, il Consiglio deliberando all’unanimità su proposta della Commissione e dopo aver consultato l’assemblea prende i provvedimenti del caso 25 Ad eccezione delle norme dell’art. 53 CE (ora abrogato), sul divieto di norme nazionali restrittive dello stabilimento.

Anteprima della Tesi di Andrea Litti

Anteprima della tesi: La società europea, Pagina 10

Tesi di Laurea

Facoltà: Giurisprudenza

Autore: Andrea Litti Contatta »

Composta da 185 pagine.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.