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Chi conosce il domani? Il mondo Igbo attraverso Chinua Achebe

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9 La popolazione igbo, stanziata nella Nigeria sudorientale, consta di oltre 20 milioni di abitanti 3 , cioè circa il 20% della popolazione della Nigeria: infatti, l’etnia igbo è la terza in ordine di importanza e presenza sul territorio nigeriano, dopo gli Haussa del nord, e i confinanti Yoruba (lo Yorubaland si trova ad ovest del territorio Igbo e, data la vicinanza dei due territori, si possono riscontrare diverse somiglianze tra la cultura igbo e quella yoruba; più avanti nel testo, si evidenzieranno alcuni dei tratti culturali in comune, riscontrati soprattutto in campo religioso). Sebbene la lingua ufficiale sia ancora l’inglese, bisogna ricordare che in Nigeria si parlano 250 lingue differenti; la lingua igbo si suddivide a sua volta in più di trenta dialetti, e di fatto questo pluralismo di idiomi, seppur fondamentalmente simili tra loro, portò a problemi comunicativi a livello interetnico, problemi che ritroviamo anche nel romanzo di Achebe – ad esempio, quando un igbo del villaggio di Umuru non capisce il saluto ancestrale dell’antenato di Umuofia: «Ajofia was the leading egwugwu of Umuofia. (…) “The body of the white man, do you know me?” he asked. Mr Smith looked at his interpreter, but Okeke, who was a native of distant Umuru, was also at a loss» 4 . La Nigeria meridionale, luogo di stanziamento degli Igbo, è geograficamente costituita da un vasto bassopiano, attraversato dal fiume Niger e dai suoi numerosi affluenti. Il Niger sbocca poi in un amplio delta, formando zone paludose e malariche ancora negli anni Sessanta, ma coperte da una fitta e ricca vegetazione, generalmente mangrovie e palme da olio, che costituirono in un passato non molto remoto fonti di ricchezza e commercio per le popolazioni circostanti. La vegetazione, a tratti tropicale per via della foresta e della forte umidità, offre agli igbo un terreno fertile, sebbene in prevalenza argilloso – l’argilla è basilare nella vita igbo, in quanto è il fondamentale materiale che serve a costruire edifici e abitazioni; a dimostrazione della sua importanza, si ricorda un mito della creazione parla di come l’uomo sia stato modellato dall’argilla –. La fertilità del terreno ha permesso nei secoli la 3 KORIEH, CHIMA JACOB, Widowhood among the Igbo of Eastern Nigeria, University of Bergen, Norway, 1996; reperibile su internet: http://www.ub.uib.no/elpub/1996/h/506001/korieh/chima.html. 4 «Ajofia era il più importante tra gli egwugwu di Umuofia. (…)“Corpo dell’uomo bianco, mi conosci?” chiese. Mr Smith guardò il suo interprete, ma anche Okeke, che era nativo del lontano villaggio di Umuru, era smarrito». ACHEBE, CHINUA, Things Fall Apart, Heinmann, Oxford, 1994, p. 136. .Sono presenti nel testo ulteriori riferimenti a tale opera, indicati con TFA. Traduzione da ACHEBE, CHINUA, Il crollo, Jaca Book, Milano, 1994, p. 175 (indicato in seguito con IC).

Anteprima della Tesi di Alessandra Giglio

Anteprima della tesi: Chi conosce il domani? Il mondo Igbo attraverso Chinua Achebe, Pagina 4

Laurea liv.I

Facoltà: Lingue e Letterature Straniere

Autore: Alessandra Giglio Contatta »

Composta da 96 pagine.

 

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