Chi conosce il domani? Il mondo Igbo attraverso Chinua Achebe

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12 hanno cercato di riprodurre il ritmo, la cadenza, l’espressività della parola orale in lettere ordinate su fogli stampati; hanno in definitiva cercato di rendere, nei limiti del possibile, quella musicalità tradizionale presente nell’oralità, rendendola con proverbi e detti popolari. Il tono stesso utilizzato dal narratore è quasi teatrale, vuole riprodurre fedelmente il discorso in senso africano, con le sue parabole e i suoi diversi piani semantici, nel tentativo di rendere nuovamente viva la società tribale di Things Fall Apart ormai defunta. Da ricordare però che il tono di per sé è «un elemento strutturante» 10 della parola e della sua musicalità, ed è per questo che «è quasi impossibile renderne la ricchezza espressiva quando la si traduce in grafemi, per la difficoltà a evidenziarne i toni. Nella scrittura l’accento acquista così un’importanza fondamentale» 11 , in quanto esso va a “segnare” graficamente il tono di una parola, in modo da rendere la sua originaria musicalità espressiva. Infine, di grande rilevanza sembra essere il concetto che gli Igbo stessi sembrano avere della parola: sebbene il valore della parola in tutta l’Africa abbia una valenza sostanzialmente diversa da quella che acquista in Occidente, nell’Igboland in particolare tale valore è sottolineato più volte, soprattutto a livello etnico; la parola è «energia vitale che sveglia ogni vita ed esercita un’azione sulle “cose”» 12 , è «parola generatrice, parola-azione» 13 : «La parola, sussurrata, detta, gridata o cantata, accresciuta o meno da gesti o sguardi, o rafforzata da mezzi esterni quali strumenti musicali o altro, non ha soltanto il valore che le viene attribuito per il suo contenuto semantico razionale, ma ha il valore derivante dal fatto che (…) in tutte le espressioni e tradizioni orali di un popolo, si configura come (…) un elemento conduttore di potere» 14 Così, nel romanzo analizzato di Chinua Achebe, troviamo diverse situazioni in cui uomini, riuniti intorno ad una “cola”, ad una offerta, prima di arrivare al nocciolo del discorso, divaghino e parlino “del più e del meno”; e quando il fulcro del problema è stato 10 BARBÀRA, ROSAMARIA SUSANNA, “La letteratura orale yorùbá: gli oriki”, in FALDINI PIZZORNO, LUISA, (a cura di) Religione e magia. Culti di possessione in Brasile, UTET, Torino, 1997, p. 98. 11 Ibidem. 12 JAHN, JANHEINZ, Muntu. La civiltà africana moderna, Einaudi, Torino, 1975, p. 134. 13 Ibid., p. 187. 14 FALDINI PIZZORNO, LUISA, "Candomblé: suono, potere, parola" in FALDINI PIZZORNO, LUISA, (a cura di) Religione e magia. Culti di possessione in Brasile, UTET, Torino, 1997, p. 157.

Anteprima della Tesi di Alessandra Giglio

Anteprima della tesi: Chi conosce il domani? Il mondo Igbo attraverso Chinua Achebe, Pagina 7

Laurea liv.I

Facoltà: Lingue e Letterature Straniere

Autore: Alessandra Giglio Contatta »

Composta da 96 pagine.

 

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