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L'intervento della Forza Multinazionale in Libano nel 1982

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IV Quanto alla politica, si può giustamente definire “delle personalità” per il ruolo chiave giocato dai leader di ogni “setta” nel promuovere gli interessi della comunità stessa, e consolidare contemporaneamente il proprio potere tramite gli apparati comunitari; difatti, il termine “setta” acquista nel contesto mediorientale il significato peculiare di gruppo geograficamente compatto, generalmente dotato di strumenti di controllo sociale separati rispetto alla sfera d’influenza dell’autorità centrale, e i cui leader antepongono gli interessi della “setta” a quelli dello Stato. Il Patto Nazionale del 1943 segna una sintesi importante per la Repubblica Libanese in quanto il confessionalismo si erge a principio regolatore anche dell’assetto istituzionale; tramite il metodo consociativo, allo Stato si affida l’arduo compito di distribuire il potere tra le comunità in base al peso demografico di ognuna, e promuovere quindi la ricomposizione degli antagonismi attraverso il gioco politico e il riconoscimento di una comune autorità legittima. Tuttavia, nel corso del capitolo emerge chiaramente come il cortocircuito nel sistema scaturisca progressivamente dalla “minaccia” che ogni comunità viene a rappresentare per l’altra: l’iniziale vantaggio demografico sancisce a livello amministrativo la supremazia culturale della comunità maronita, la quale diventa però un problema per le comunità musulmane (dotate invece del potere economico) nel momento in cui il processo di politicizzazione vissuto in particolare dagli sciiti, il nazionalismo stimolato dal risveglio della cultura araba, e un superiore peso demografico garantito dalla presenza palestinese, spingono a rivendicare una distribuzione del potere più consona alla realtà. La frattura è confermata dal tentativo cristiano-maronita di conservare il proprio potere, considerato l’imprescindibile fondamento dell’esistenza/sopravvivenza della comunità stessa. È importante notare come il conflitto del 1975 non si risolve in una “lotta di classe”, ma verte sostanzialmente sulla competizione per la “conquista delle istituzioni”. Infine, il capitolo si chiude considerando l’interazione tra interno ed esterno, ovvero il modo in cui attori regionali ed internazionali influenti decidono di perseguire determinate strategie personali attraverso una “guerra per procura” combattuta sul suolo libanese: precisamente, il regime di Asad insegue il “sogno di una Grande Siria”, Israele è ossessionato dal “dilemma della sicurezza”, Stati Uniti ed Unione

Anteprima della Tesi di Monia Martini

Anteprima della tesi: L'intervento della Forza Multinazionale in Libano nel 1982, Pagina 4

Tesi di Laurea

Facoltà: Scienze Politiche

Autore: Monia Martini Contatta »

Composta da 307 pagine.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.