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''Ma dove stanno i riti, professoressa?''. Interazione ed eventi esplicativi in contesti scolastici.

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15 In ogni modo, in questi ultimi anni, stiamo assistendo all’aumento di interesse per la spiegazione nell’ambito scolastico, e vari studi sono stati realizzati in maniera più, o meno, dettagliata. 1.3.1 I tipi di spiegazione nel contesto scolastico Come già abbiamo fatto notare nei paragrafi precedenti, più che parlare di spiegazione bisognerebbe parlare di tipi di spiegazione, poiché tantissime sono le forme in cui l’evento esplicativo appare e tanti i contenuti che esso veicola. Questo vale sia per quelle spiegazioni che avvengono nella vita di tutti i giorni, sia per quelle che hanno luogo a scuola. Iniziamo con il dire che in quanto genere testuale peculiare della situazione scolastica, la spiegazione è da intendersi, innanzitutto, come stile educativo adottato dall’insegnante. Vediamo, allora, quanti stili di spiegazione esistono e quali sono le relative caratteristiche. Pozzo (c.s.) individua, principalmente, due stili basilari di spiegazione. Il primo riguarda l’attività esplicativa intesa in senso tradizionale, dove l’insegnante è la fonte principale di ogni conoscenza, e cioè, quella del monologo espositivo o spiegazione frontale. In questo caso specifico, Pozzo (ibidem) sostiene che l’attività esplicativa è un fenomeno centrato su che cosa si spiega e sull’atto dello spiegare. Pozzo (ibidem) critica, però questo stile di spiegazione poiché non permette al suo destinatario di partecipare attivamente alla realizzazione del ragionamento. Essa è indubbiamente “limitata e limitante” (Pozzo, ibidem), poiché essendo la spiegazione frontale più simile ad un testo scritto è “l’alunno a dover entrare nella prospettiva dell’insegnante e adattarsi alla sua spiegazione” (ibidem).

Anteprima della Tesi di Paola Manganaro

Anteprima della tesi: ''Ma dove stanno i riti, professoressa?''. Interazione ed eventi esplicativi in contesti scolastici., Pagina 15

Tesi di Laurea

Facoltà: Lingue e Letterature Straniere

Autore: Paola Manganaro Contatta »

Composta da 186 pagine.

 

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