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Event-Study and Econometrics Model of government bonds in European Union.

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17 la forma della struttura dei tassi, non necessariamente coerenti con quella descritta; la terza componente del premio è quella riconducibile al rischio di cambio della valuta nazionale, che se debole comporterebbe una elevato rendimento aggiuntivo; infine, si è osservato che il premio per il rischio è composto da una parte che va a remunerare i rischi tecnici, riconducibili alle limitazioni nei movimenti di capitali, e le tasse che gravano sui rendimenti. I titoli possono differenziarsi anche in funzione di componenti di rischio non ricollegabili alla situazione del soggetto emittente o alle caratteristiche dei titoli, bensì alla situazione puntuale del mercato; ci si riferisce al rischio di interesse o al rischio di prezzo. Se un investitore è avverso al rischio, a parità di condizioni, preferirà quello che subisce meno oscillazioni nel prezzo o nel tasso. Tali rischiosità tuttavia, sono solo in parte prevedibili, e spetta ai diversi modelli predirre l’andamento della parte aleatoria dei tassi. Ci si è quindi chiesti quale sia stata la componente che abbia avuto maggiore rilevanza nello spiegare i differenziali di rendimento dei paesi europei; tale aspetto è illustrato dal capitolo quarto. Come detto più volte in precedenza, si osserva come a partire dal Trattato di Maastricht in poi si sia assistiti ad un livellamento delle differenze nei rendimenti, e ciò per i vincoli di convergenza che lo stesso ha comportato; ne è conseguita una generale diminuzione del rischio di interesse e di liquidità, mentre riguardo il rischio di credito l’effetto è ambiguo; da una parte si rileva una generale diminuzione dello stesso, e ciò per la disciplina imposta dal Trattato (soprattutto per i paesi più deboli), mentre dall’altra parte si osserva un aumento del rischio di credito, per il fatto che è stata tolta l’opportunità di monetizzare i disavanzi pubblici. Ci si può chiedere quindi per quali paesi si è verificato l’aumento netto di tale componente di rischiosità, e se il Trattato di Maastricht prima ed il patto di Stabilità poi abbiano effettivamente ridotto il rischio, in quanto potenzialmente poco credibili. L’avvento dell’euro ha inoltre comportato la quasi totale scomparsa del rischio dovuto al tasso di cambio; infatti, anche se vi è ancora una parte del debito pubblico nazionale, denominato in valuta estera, il quale ancora determina differenze di rendimento fra i paesi dell’Unione Europea, la moneta unica ha comportato la quasi totale scomparsa di tale componente di rischio.

Anteprima della Tesi di Raffaele Cianfarani

Anteprima della tesi: Event-Study and Econometrics Model of government bonds in European Union., Pagina 5

Tesi di Laurea

Facoltà: Economia

Autore: Raffaele Cianfarani Contatta »

Composta da 305 pagine.

 

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