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Flessibilità e precarietà: storie di lavoro atipico

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9 Staccandosi dal passato, la novità condanna così ciò che la precede all’obsolescenza, imponendosi di per sé come un progresso. Da questo spirito innovatore, nel Novecento, il distacco tra antichi e moderni si comprime sempre di più nello spazio di una generazione o di pochi anni,e l’inseguimento del nuovo diventa anticipazione. La modernità, secondo Anthony Giddens 3 , si potrebbe identificare con un “bisonte della strada” (juggernaut), un “mostro” di enorme potenza che collettivamente, come esseri umani, riusciamo in qualche modo a governare ma che minaccia di sfuggire al nostro controllo e andarsi a schiantare. Il “mostro” schiaccia coloro che gli resistono e se a volte sembra seguire un percorso regolare, in altre occasioni sterza bruscamente e sbanda in direzioni che non possiamo prevedere” 4 . La corsa non è certo priva di piaceri e compensi ma fintanto che perdurano le istituzioni della modernità non saremo mai in grado di controllare la rotta del viaggio. Non saremo mai nelle condizioni di sentirci del tutto al sicuro, perché le strade sono piene di rischi ad alto tasso di conseguenze. È facile comprendere come una crisi del moderno si sia delineata proprio a partire da esperienze che hanno messo in discussione l’idea di progresso. Alcuni segni di questa crisi sono conseguenza di una radicalizzazione distorcente di caratteristiche proprie del moderno; altri invece stanno ad indicare una vera e propria inversione di tendenza: in primo luogo le due guerre mondiali, che hanno svelato il potenziale distruttivo di una guerra condotta con criteri di pianificazione a livello industriale, il crescente disagio dell’uomo in una società “razionalizzata”, in cui si affermano processi produttivi alienanti, le conseguenze distruttive, per lungo tempo sottovalutate, di uno sfruttamento indiscriminato della natura; l’emergere 3 A. Giddens, “Le conseguenze della modernità”, Il Mulino , Bologna 1994 4 ibidem cit. pag.138
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Flessibilità e precarietà: storie di lavoro atipico

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Informazioni tesi

  Autore: Sara Bedon
  Tipo: Tesi di Laurea
  Anno: 2003-04
  Università: Università degli Studi di Milano - Bicocca
  Facoltà: Scienze dell'Educazione
  Corso: Scienze dell'Educazione
  Relatore: Sergio Tramma
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 143

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