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La questione demografica indiana: salute sessuale e riproduttiva e strategie di diffusione dell'informazione

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5 1. INTRODUZIONE Il sogno di Nehru non si è ancora avverato: ai nostri giorni l’India si trova di fronte ad una scoraggiante realtà nella quale 450 milioni di individui (quasi il 50% della popolazione) sono analfabeti e circa 350 milioni vivono al di sotto della soglia di povertà (il limite di indigenza è stato fissato a 200 rupie, ovvero circa 5 dollari). Non bisogna certo generalizzare questa situazione a tutti gli stati della federazione, poichè in India ognuno di questi, come ha affermato a suo tempo Indira Gandhi, è come una nazione separata, con una propria lingua, scrittura, cultura e tradizioni, tuttavia risulta evidente che il paese, nel suo complesso, è assillato da numerosi problemi. P.A. Sangma nel 1997, quando era presidente del Lok Sabha (all’incirca l’equivalente della nostra Camera dei deputati), affermò: “il problema più grande dell’India è l’incremento della popolazione. Con l’attuale tasso di crescita nel 2020 avremo superato la Cina come numero di abitanti. Per questa ragione, qualunque progresso abbiamo fatto e faremo, sarà annullato dall’esplosione demografica. Il controllo delle nascite deve essere, perciò, la priorità delle priorità. Deve diventare un movimento di popolo e questo è possibile solo attraverso l’educazione”. Nell’anno Duemila l’India ha raggiunto e superato il miliardo di abitanti. La sua popolazione dall’indipendenza (1947) ad oggi è cresciuta di 600 milioni di individui (equivalenti all’incirca ai quattro-quinti della popolazione dell’Africa e dell’Europa insieme). Tra il 1950 ed il 1955 il paese ha accresciuto la popolazione mondiale di 14 unità al minuto e la Cina di 21. Oggi la proporzione è rispettivamente di 33 e 27 (Zupi, 2003). Il governo locale, sin dagli anni Cinquanta, ha lanciato grandi campagne per il controllo delle nascite, ma i risultati sono stati scarsi e, mentre in questi ultimi decenni, molte nazioni hanno compiuto rapidi progressi nel controllo della fertilità e nella riduzione della mortalità, l’India è “rimasta indietro”. Tuttavia, significative sono le differenze nelle diverse aree della penisola, tanto che oggi i due figli per famiglia prevalgono nello stato meridionale del Tamil Nadu e stanno per divenire “norma” anche nell’Andhra Pradesh; ma in quasi tutti gli altri stati, come l’Uttar Pradesh, il Bihar, il Madhya Pradesh ed il Rajasthan, dove il tasso di mortalità è elevato, il numero medio di figli per donna si attesta ancora attorno ai quattro o cinque.

Anteprima della Tesi di Giuseppe Agliastro

Anteprima della tesi: La questione demografica indiana: salute sessuale e riproduttiva e strategie di diffusione dell'informazione, Pagina 1

Laurea liv.I

Facoltà: Economia

Autore: Giuseppe Agliastro Contatta »

Composta da 60 pagine.

 

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