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Studio di realizzazione e fattibilità di un microprogetto di sviluppo agricolo. Il caso di Tabagne, Costa d'Avorio

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23 proprio piacimento, almeno di avere un margine di libertà molto maggiore. La città rappresenta inoltre agli occhi degli abitanti delle comunità rurali la possibilità di usufruire di un certo numero di servizi, significa mandare i propri figli a scuola e farli avanzare nella gerarchia sociale, ottenere cure mediche migliori di quelle che si potrebbero avere nei villaggi. Al tempo stesso, però, la città, di qualsiasi dimensione, la sua struttura e la sua organizzazione impersonale rispetto alla realtà dei villaggi, assicura la certezza di sopravvivere, non certo di vivere: questo forse è l’unico freno all’indebolimento continuo della società tradizionale che vede nella città il suo principale nemico. La città rappresenta la certezza di sopravvivere in caso di crisi alimentari: è nelle città, infatti, che arrivano gli aiuti alimentari dai paesi ricchi, mentre nelle aree più remote, che maggiormente necessiterebbero, l’arrivo è sempre più aleatorio. Anche se i dirigenti africani cercano di frenare questo flusso continuo dalle campagne alle città, cercando di gestire gli innumerevoli problemi che tale flusso comporta in termini di sicurezza alimentare, sanitaria e di gestione dell’espansione urbana, la popolazione continua a gonfiare i sobborghi di moltissime metropoli africane attirata dalla speranza di trovare una fonte di reddito migliore. Ma alla periferia delle immense città africane esiste e si moltiplica sempre più una popolazione “ai margini”, che vive nella miseria, alloggiata in bidonvilles che non offrono nemmeno le condizioni minime delle abitazioni rurali e non ha a disposizione il quantitativo di calorie minimo sufficiente per poter lavorare. Tuttavia gli abitanti delle bidonvilles non pensano di andare via dalle città e ritornare nelle campagne. Sebbene la percentuale di poveri sia più alta nelle campagne che in città, in questo periodo è proprio nelle grandi città del sud del mondo che si registrano le maggiori crescite di povertà. I consumatori urbani più poveri, scrive la FAO, spendono dal 60 all’80% del loro reddito per il cibo, rendendosi quindi più vulnerabili all’aumento di prezzi dovuto ai costi di trasporto o ai regimi di monopolio da parte delle potenti categorie di commercianti, molto presenti in Africa. Inoltre, è importante sottolineare che la popolazione urbana spende in media il 30% in più rispetto alle aree rurali per procurarsi il cibo, si capisce quanto sia importante cercare di avere delle pianificazioni nazionali che tentino di sviluppare l’agricoltura periurbana ed urbana. Ancora, i poveri sono l’ultimo anello di una catena alimentare umana che li vede esposti a prodotti scadenti, essendo gli ultimi a poter scegliere gli alimenti da consumare, non avendo a disposizione elevati redditi. Nelle città, una considerevole quota di questi pasti, viene distribuita nelle strade a poco prezzo a parziale vantaggio delle comunità più povere. Il cibo venduto nelle strade è utile soprattutto ai più poveri, che non hanno il tempo e gli utensili per cucinare. Il cibo nelle strade, poi, rappresenta un importante fonte di occupazione, specialmente per le donne; talvolta è meno costoso di quello preparato a casa e può essere altamente nutritivo. Per contro i venditori raramente dispongono di servizi igienici e di acqua potabile, e questo mina una sicurezza alimentare già scadente in partenza. La sicurezza alimentare nelle zone urbane, a causa dell’elevata concentrazione di individui, desta grave preoccupazione dove trattamenti di refrigerazione insufficienti o inadeguati possono portare sul mercato cibi adulterati o contaminati, soprattutto in climi difficili come quelli della fascia tropicale africana. Entro il 2005, avvisa la FAO, più della metà della popolazione mondiale vivrà in zone urbane densamente popolate e il sistema di approvvigionamento alimentare per garantire una distribuzione del cibo sicura, efficiente ed economica, arriverà ad

Anteprima della Tesi di Alessandro Annoni

Anteprima della tesi: Studio di realizzazione e fattibilità di un microprogetto di sviluppo agricolo. Il caso di Tabagne, Costa d'Avorio, Pagina 13

Tesi di Laurea

Facoltà: Agraria

Autore: Alessandro Annoni Contatta »

Composta da 188 pagine.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.