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La regolazione delle emozioni: tra empatia ed arte

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13 Non tutti gli esponenti della Scuola di Graz hanno accettato tuttavia le posizioni di Meinong: un esempio è fornito da Vittorio Benussi 30 , che si è distanziato da Meinong a seguito dello studio di alcune illusioni ottico-geometriche. Benussi aveva riscontrato, infatti, che in presenza di stimoli costanti si può avere una plurivocità formale, cioè una varietà di percezione di forme. Le plurivocità formali sono definite dall’autore rappresentazioni d’origine asensoriale, perché risultano essere sganciate dai dati della realtà sensoriale e dipendenti invece dall’attività della mente, che opera in modo più o meno cosciente. Oltre alle rappresentazioni asensoriali, ve ne sono, tuttavia, alcune definite sensoriali, cioè rappresentazioni che non mutano se i dati sensoriali sono costanti. Dalla distinzione di rappresentazioni asensoriali e sensoriali, Benussi dunque conclude che la genesi della percezione della forma non è da imputare unicamente all’intervento di processi psichici superiori, come voleva Meinong, ma è necessario postulare più processi di natura psichica. Alla fine del primo decennio del Novecento, il dibattito sul rapporto tra percezione, sensazione, dati sensoriali e qualità formali si era sviluppato al punto tale da far nascere la nuova impostazione di pensiero, che prende il nome di Teoria della forma. L’atto di nascita della Gestaltpsychologie coincide con la pubblicazione nel 1912, dell’articolo Experimentelle Studien über das Sehen von Bewegung, in cui compaiono per la prima volta le ricerche sperimentali di Max Wertheimer sulla visione del movimento. 30 Vittorio Benussi (1878-1927). Psicologo sperimentale, si è laureato in filosofia sotto la guida di Meinong, ottenendo il dottorato di psicologia nel 1905. A Graz, Benussi ha lavorato nel laboratorio di Meinong. Poiché si rifiutava di rinunciare alla nazionalità italiana, ha ottenuto l’insegnamento di Psicologia sperimentale solo nel 1918 a Graz. Trasferitosi a Padova nel 1919, è diventato nel 1923 professore ordinario di Psicologia sperimentale nella facoltà di Lettere e Filosofia di Padova. Sofferente di crisi depressive, si è suicidato nel 1927. I suoi studi possono essere suddivisi nel seguente modo: dopo un primo periodo dedicato ai temi delle illusioni ottico-geometriche, della percezione delle gestalten e della percezione del movimento, Benussi si è occupato dei fenomeni della suggestione ipnotica e di psicoanalisi. Da Benussi hanno avuto origine la scuola psicologica di Padova e l’interesse di Musatti per la percezione e la psicoanalisi.
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La regolazione delle emozioni: tra empatia ed arte

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Informazioni tesi

  Autore: Laura Ramaro
  Tipo: Tesi di Laurea
  Anno: 2000-01
  Università: Università degli Studi di Pisa
  Facoltà: Lettere e Filosofia
  Corso: Filosofia
  Relatore: Elena Calamari
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 208

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