Questo sito utilizza cookie di terze parti per inviarti pubblicità in linea con le tue preferenze. Se vuoi saperne di più clicca QUI 
Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all'uso dei cookie. OK

La figura dell'immigrato nella stampa inglese e tedesca. Riflessioni sul concetto di rappresentazione come pratica di costruzione sociale.

L'anteprima di questa tesi è scaricabile in PDF gratuitamente.
Per scaricare il file PDF è necessario essere iscritto a Tesionline.
L'iscrizione non comporta alcun costo. Mostra/Nascondi contenuto.

8 I.4 Il concetto di razza Una visione limitata nei confronti di un individuo “diverso” è stata contemporaneamente frutto e punto di partenza di un ampio discorso scientifico riguardante la razza. Fin dai primi momenti storici in cui l’uomo si è trovato ad affrontare un concreto discorso con l’alterità, la superiorità del conquistatore non dipendeva solo strettamente dalla sua personalità, ma anche, se non soprattutto dalla sua appartenenza, da ciò che noi oggi definiremmo “nazionalità”. Questo carattere geografico si rivela infatti fondamentale nel condurre l’uomo ad avere un atteggiamento razzista e costituisce un elemento affrontato in modo particolare da Renate Siebert (2003). Il senso del vedere è un senso comunemente considerato oggettivo, e in modo oggettivo si è sempre visto che gli indios così come gli africani hanno caratteristiche fisiche diverse da quelle di chi li “scopre” ed “educa”. Ecco allora che, durante tutti questi secoli, la razza si è presentata come la prova scientifica e biologica della diversità, intesa attraverso termini stereotipati e pregiudizievoli. È stato necessario attraversare momenti storici tristi e violenti, il più conosciuto dei quali è il nazismo, affinché ci si rendesse conto della vera valenza di questo elemento. All’interno delle scienze sociali, oggi la razza ha perso il valore di prova scientifica, e il termine designa quindi sia la percezione delle differenze fisiche, che il modo in cui queste percezioni influenzano i rapporti sociali. Comunque sia, nella quotidianità, noi in quanto esseri viventi spesso manteniamo la tendenza ad identificare le caratteristiche fisiche come i primi elementi che rappresentano una razza piuttosto che un’altra, innalzando queste caratteristiche a giustificazione di una coesione con quello che è il “nostro simile” di fronte a situazioni quotidiane inserite in un contesto multiculturale spesso difficilmente tollerato (Michel Wieviorka, 1996).

Anteprima della Tesi di Erica Luppi

Anteprima della tesi: La figura dell'immigrato nella stampa inglese e tedesca. Riflessioni sul concetto di rappresentazione come pratica di costruzione sociale., Pagina 6

Laurea liv.I

Facoltà: interfacoltà scienze politiche e lettere e filosofia

Autore: Erica Luppi Contatta »

Composta da 61 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 3350 click dal 14/02/2006.

 

Consultata integralmente 4 volte.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.