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L'autoefficacia percepita come moderatore dello stress occupazionale: il caso Hitachi - Italia

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16 Selye scoprì che tali reazioni non erano le uniche manifestate da un “organismo in difficoltà”, ma che esse erano parte di una catena di cambiamenti fisiologici che permettevano all’organismo di “prepararsi” ad affrontare la minaccia esterna rappresentata dall’agente nocivo. Proprio queste “reazioni di assestamento” dell’organismo costituirono, per Selye, ciò che poi definì come SGA (o stress). I principi innovatori del modello proposto da Selye sono riconducibili alla definizione che egli attribuisce al termine stress. Indicando come tale concetto sia riferibile a una risposta aspecifica a qualsiasi richiesta dell’ambiente, infatti, Selye mette in evidenza un principio nuovo rispetto alle teorie dell’eziologia tradizionale. Con il termine “aspecifico” egli elude la solita visione che un effetto, una risposta biologica, sia sempre riconducibile a una sola causa. Enfatizza, invece, il fatto che stimoli differenti possano indurre una risposta stereotipata, chiamata stress, determinata non tanto dalla natura dello stimolo, quanto dalla sua intensità. Per questo motivo tale stimolo non deve essere necessariamente negativo o dannoso per attivare una SGA, ma può anche essere intensamente piacevole o gioioso: tale risposta è aspecifica perché la sua finalità è favorire un generale adattamento dell’organismo. Col termine “qualsiasi” si sottolinea proprio come la medesima risposta sia causata anche da stimoli diversi, di qualsiasi natura: la SGA può essere attivata non solo da eventi straordinari, ma anche da richieste ambientali solite, purché accentuate o percepite come soggettivamente intense. Negli studi di Selye la reazione di stress si articola in tre fasi costituenti la SGA: - Fase di allarme - Fase di resistenza - Fase di esaurimento La fase di allarme consiste nel riconoscimento dello stimolo stressogeno (stressor) e nella conseguente e immediata reazione del nostro organismo 10 . 10 La fase di allarme è attivata grazie alla secrezione delle principali catecolamine: adrenalina e noradrenalina. Il midollo delle ghiandole surrenali immette velocemente questi due ormoni nel sangue, permettendo una rapida reazione del sistema nervoso autonomo che accelera la rapidità di risposta dell’organismo allo stimolo stressogeno. Queste due sostanze entrano in azione tanto velocemente quanto velocemente vengono metabolizzate o riassorbite.

Anteprima della Tesi di Francesca Girola

Anteprima della tesi: L'autoefficacia percepita come moderatore dello stress occupazionale: il caso Hitachi - Italia, Pagina 13

Tesi di Laurea

Facoltà: Scienze della Formazione

Autore: Francesca Girola Contatta »

Composta da 285 pagine.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.