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Opinione pubblica, media e politica

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16 In ogni caso, sia che l’atteggiamento sia estroverso o introverso, quello che lo rende indissolubilmente legato alla nostra personalità, rendendolo anzi una sua parte integrante che ne esalta l’autenticità, è il legame emotivo con esso. Per quanto riguarda la componente affettiva dell'atteggiamento dobbiamo ripetere che è proprio questa a distinguerlo dall'opinione, da cui altrimenti si differenzierebbe soltanto per una questione di generalità delle tematiche trattate. La componente affettiva di un atteggiamento si riferisce alle emozioni connesse con l'oggetto. È questa carica emotiva che da agli atteggiamenti quel loro carattere resistente, stimolante, motivato e anche, ovviamente, personale. La valenza affettiva di un atteggiamento è quindi il motivo del suo principale pregio - quando giunge ad assolvere in maniera equilibrata sia alla sua funzione di mantenimento di una certezza esistenziale che di stimolo all'azione nella realtà sociale - che del suo difetto - quando l'eccessiva personalizzazione dell'atteggiamento lo porta a non rivelarsi ed a rendersi avulso da qualsiasi possibilità di funzione sociale. E’ pur vero però che l'apprendimento dell'atteggiamento nell'esperienza avviene attraverso un processo per prove ed errori nel processo di azione sociale per la soddisfazione dei bisogni. Ma queste prove ed errori avvengono nel contesto degli atteggiamenti già presenti nell'individuo, sia che siano stati autonomamente sviluppati in esperienze precedenti, sia che siano stati ereditati dall'educazione e dalla socializzazione. Le prove ed errori vengono quindi valutati avendo alle spalle uno spazio di sicurezze e insicurezze che modificano la modalità di giudizio sulle esperienze di prova e riprova che vengono fatte. E la posizione di preminenza di questi atteggiamenti precedenti viene a giustificarsi principalmente per la valenza emozionale che ricoprono per l'individuo, derivando nella maggior parte dei casi dall'educazione ricevuta durante l'infanzia, nella fase dello sviluppo dell'individuo in cui viene a formarsi la personalità. L'emozione è come legata alla formazione della personalità nell'educazione infantile. 21 L'apprendimento pedagogico degli atteggiamenti passa attraverso più fasi, e più precisamente: una fase di prevalente imitazione degli adulti e degli altri bambini , tipica della prima infanzia; una seconda fase di identificazione con gli altri - la madre, il padre - apprendendo comportamenti più complessi, anche da un punto di vista culturale; infine una terza fase durante la quale si assiste alla costruzione di una personalità indipendente che ha comunque come punti di riferimento le precedenti fasi di imitazione e di identificazione, e questo sia che si arrivi con il tempo al loro rifiuto, sia che si pervenga a una loro interiorizzazione e accettazione definitiva. Sia che ci si conformi o ci si opponga a quanto la società ha definito come conveniente per la soddisfazione dei bisogni individuali degli associati, gli atteggiamenti precedenti e in qualche maniera esterni all’esperienza individuale sono una realtà imprescindibile da cui l’azione individuale – tra cui la formazione e l’esternazione della propria opinione – non può assolutamente prescindere. Sotto questo punto di vista non può esservi un giudizio del tutto autonomo dalla società, e qualsiasi teoria contempli una tale possibilità si gongola essenzialmente in un limbo metafisico e ideale. La componente affettiva dell’atteggiamento, così importante sia per la sua formazione che per la sua persistenza, è strettamente legata con i meccanismi che nella psiche dell’uomo generano l’emozione. Anche in questo caso è possibile una breve digressione in ambito biologico; esiste infatti una apposita zona del cervello umano demandata alla gestione delle emozioni, il cui studio ha rivelato la funzione di tutte quelle sensazioni che dominano la vita quotidiana di noi tutti. Il cervello paleomammaliano è situato nel sistema limbico e rappresenta il livello mediano dell’evoluzione: è simile all’apparato nervoso dei piccoli mammiferi, come i conigli e i gatti, ed è predisposto per la mera sopravvivenza e la riproduzione. Anche se questo può sembrare strano, tutte le emozioni principali dipendono dal suo funzionamento. L’esperienza positiva o negativa di fronte all’ambiente e ai suoi possibili pericoli è direttamente connessa alle sensazioni di benessere o malessere, al piacere e al dolore che anche gli altri mammiferi, in qualche grado, provano. 22
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Opinione pubblica, media e politica

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Informazioni tesi

  Autore: Fabio Carta
  Tipo: Tesi di Laurea
  Anno: 2004-05
  Università: Università degli Studi Roma Tre
  Facoltà: Scienze Politiche
  Corso: Scienze Politiche
  Relatore: Maria Luisa Maniscalco
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 390

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