Questo sito utilizza cookie di terze parti per inviarti pubblicità in linea con le tue preferenze. Se vuoi saperne di più clicca QUI 
Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all'uso dei cookie. OK

Il postmodernismo ed il marketing tribale

L'anteprima di questa tesi è scaricabile in PDF gratuitamente.
Per scaricare il file PDF è necessario essere iscritto a Tesionline.
L'iscrizione non comporta alcun costo. Mostra/Nascondi contenuto.

Nella Postmodernità, l’identità monolitica e coerente viene presentata come rigida e monotona, povera, non creativa, inadatta ad un mondo poliedrico e ricco di opportunità per il quale occorre inventare ogni giorno schemi di adattamento nuovi. Viene alimentato un modello ideale di personalità multipla, di identità fungibili, una per ciascun contesto di esperienza individuale e sociale. Si configura così un’identità “pendolare”, ossia l’individualità mutevole in relazione a luoghi, fattori ed interlocutori del momento. Lo specifico dell’odierno contesto sta nella continua e rapida ri-equilibrazione degli aspetti della identità e dell’integrazione Io-Sé a seconda del contesto, della capacità di attivare diversi copioni situazionali passando da uno scenario all’altro, anche più volte nel corso della giornata, senza per questo sperimentare disagio o crisi identitaria. Per Derrida, altro insigne studioso del postmoderno, è il collage la forma principale del linguaggio odierno perché le identità sono molteplici e altrettanto molteplici sono le maschere della teatralità quotidiana, le quali rifuggono da classificazioni. L’uomo non è più inquadrabile in un paradigma statico e inamovibile, ma facendosi protagonista nella costruzione della propria identità, sceglie il “ruolo” che desidera recitare e decide anche di metamorfosare tale “ruolo” in base alle circostanze nelle quali si trova ad operare. L’agire dell’individuo ha a disposizione diverse opportunità che contribuiscono tutte a strutturarne l’identità in maniera flessibile e variegata. L’individuo rinuncia a darsi forme stabili e definitive, precodificate e inamovibili così che il self sia fluido, multiforme e autonomo. La consapevolezza condivisa dei condizionamenti da parte degli altri sulla nostra personalità finisce per legittimare la flessibilità, l’instabilità. Siffatta soggettività è accettata e percepita come fisiologica, perdendo definitivamente l’obsoleta visione patologica: non è più sinonimo di alienazione del sé bensì repertorio di possibilità da utilizzare periodicamente. Non si tratta di un mutamento di paradigma presente solo nella visione socio-psicologica. Gli scienziati ci parlano ormai non più di un universo fisico ma di un “multi-verso” quantico, mettendo in discussione la 8

Anteprima della Tesi di Valentina Pasotti

Anteprima della tesi: Il postmodernismo ed il marketing tribale, Pagina 5

Laurea liv.I

Facoltà: Economia

Autore: Valentina Pasotti Contatta »

Composta da 127 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 8134 click dal 23/06/2006.

 

Consultata integralmente 18 volte.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.