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Migratools: una nuova piattaforma on-line per l'inclusione sociale e lavorativa degli immigrati stranieri. Testatura della sezione orientation e analisi dei risultati.

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11 maggiormente sull’incremento della presenza immigrata in Italia sono tre fattori strettamente collegati: 1. la collocazione geografica, con confini molto estesi, in un’area a forte pressione migratoria, alla confluenza del continente africano e di quello asiatico e alle porte dell’Est Europa; 2. una programmazione dei flussi quantitativamente debole e operativamente inefficace; 3. il realistico recupero, attraverso le regolarizzazioni, degli immigrati sprovvisti di permesso di soggiorno ma già inseriti nell’area del lavoro nero. La regolarizzazione è la chiave per capire l’effettivo dinamismo migratorio in Italia, poiché nei decenni vi è una netta differenza tra gli anni “normali” e quelli di regolarizzazione in cui l’aumento è molto consistente. Infatti nel 2003 vengono ampiamente superati i due milioni di presenze, come effetto della regolarizzazione disposta nell’anno precedente dalla legge Bossi-Fini. Tuttavia, in questo nuovo decennio, che inizia dal 2001 con un ritmo di crescita più sostenuto rispetto a quanto avvenuto negli anni ’90, gli aumenti risultano essere considerevoli anche negli anni normali, tanto che al netto delle regolarizzazioni superano le 100.000 unità annue 2 . Quindi, a 35 anni di distanza dalle prime statistiche al riguardo, lo scenario attuale è radicalmente mutato: prima questa presenza era marginale nella società italiana, oggi gli stranieri regolarmente soggiornanti sono ben 2 milioni e 800.000, ad attestare la rilevanza del fenomeno. Nell’Unione Europea veniamo subito dopo la Germania, la Francia e il Regno Unito, mentre insieme alla Spagna siamo lo Stato membro caratterizzato dai ritmi d’aumento più consistenti. L’immigrazione straniera, essendo un indicatore del dinamismo occupazionale del paese, è più concentrata nel Nord (59% della presenza immigrata complessiva), è mediamente presente nel Centro (27%) e si riduce nel Mezzogiorno (14%). Il fenomeno è maggiore nelle grandi città 2 Fin qui si è parlato di immigrati adulti, che però non esauriscono l’intera presenza straniera. L’Archivio del Ministero dell’Interno non registra i minori se non quando hanno compiuto il 14º anno di età o quando si ricongiungono ai genitori già soggiornanti in Italia. Da quando il numero dei minori è diventato alto, una stima dell’effettiva presenza straniera regolare in Italia comporta che, partendo dai permessi di soggiorno, si ipotizzi il numero complessivo delle presenze regolari.

Anteprima della Tesi di Stefania Greggio

Anteprima della tesi: Migratools: una nuova piattaforma on-line per l'inclusione sociale e lavorativa degli immigrati stranieri. Testatura della sezione orientation e analisi dei risultati., Pagina 7

Tesi di Laurea

Facoltà: Scienze della Formazione

Autore: Stefania Greggio Contatta »

Composta da 306 pagine.

 

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