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Speranza mistica e pessimismo esistenziale nell'opera di Margherita Guidacci

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3 Questa pittura si distingueva allora da quella detta « profana », come, per esempio, in Veronese. Nella Guidacci, invece, le due tendenze sono intrecciate e l’insieme è sempre ambiguo. Ma l’ambiguità non è, semplicemente, la caratteristica della poesia ? È logico che l’opera non sia all’immagine del suo autore, non lo rappresenti come vorrebbe mostrarsi nei rapporti sociali. L’opera rivela allora quel che è nascosto dietro la barriera delle convenzioni. Dovremo, nei versi di Margherita Guidacci, essere attenti al significato di parole che sembrano evidenti, come nel caso del termine « misticismo ». Citiamo a questo proposito quanto è scritto nei confronti di Paul Celan, nell’Encyclopédie philosophique universelle : « La poésie de Paul Celan offre de nos jours l’exemple particulièrement suggestif d’une poésie, qui sans être mystique au sens traditionnel, reprend les grands thèmes de la mystique juive et chrétienne, mais les ordonnant à une problématique proprement poétique de l’énonciation » 2 . Questa visione potrebbe applicarsi ad un passaggio di La sabbia e l’Angelo : E quando l'Angelo ci chiese : "Volete ancora ricordare ?" Noi stessi l'implorammo : Lascia che venga il silenzio 3 . Questi versi sono interessanti per una duplice ragione : permettono d’intravedere un tratto singolare di misticismo e allo stesso tempo precisano l’importanza della « memoria » in questa problematica, memoria che d’altra parte ha anche un’immensa importanza in Celan. La memoria, in effetti, rinforza la fede e allo stesso tempo le si oppone. Vediamo in questi versi che l’Angelo propone di ravvivare la memoria, ma riceve un richiamo al silenzio. Perché ? Se i ricordi sono capaci di rafforzare il dubbio, possono anche attingere alle profondità intime. La Guidacci lotta forse - altra analogia con Celan - contro una parte della propria memoria, come se quanto si colloca nel passato fosse un freno al richiamo di speranza verso l’avvenire. Soffermiamoci ora sull’espressione « pessimismo esistenziale ». Constatiamo che la poetessa si riferisce molto raramente, sul piano illustrativo, a fatti che riguardano la sua vita privata, benché, evidentemente, la sua vita orienti l’opera. Il suo pessimismo esistenziale è curiosamente (ancora un paradosso !) trascendentale. 2 Encyclopédie philosophique universelle, sous la dir. de Pierre Jacob, Paris, PUF, 1989. p.29. « La poesia di Paul Celan offre ai giorni nostri l’esempio particolarmente sugestivo di una poesia che, senza essere mistica nel senso tradizionale, riprende i grandi temi della mistica giudaica e cristiana, ma adattandoli ad una problematica puramente poetica dell’enunciazione”. 3 M. GUIDACCI, La sabbia e l’Angelo, Firenze, Vallecchi, 1946, p.16.
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Speranza mistica e pessimismo esistenziale nell'opera di Margherita Guidacci

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Informazioni tesi

  Autore: Renata Tartufoli
  Tipo: Tesi di Master
Master in Master de langues, littératures et civilisations étrangères, spécialité italien
Anno: 2005
Docente/Relatore: François LIVI
Istituito da: Université Paris Sorbonne - Paris IV
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 91

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