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L'economia del settore vitivinicolo in Europa ed in Italia - Illustrazione dei percorsi economici per una riforma del settore

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-6- C a p i t o l o 1 Sintesi sulla situazione del mercato del vino in Europa La viticoltura europea si colloca al primo posto nella classifica mondiale. A livello di produzione la superficie vitata in Europa costituisce quasi il 45% del totale a livello mondiale e fornisce in media il 59% della produzione mondiale di vino (dato del 2005), corrispondente ad una media, riferita al periodo 2000-2005, di 170 milioni di ettolitri per l’UE-15 e di 176 milioni di ettolitri per l’UE-25. L’allargamento non ha modificato molto la situazione dal momento che la produzione vinificata complessiva di tutti i nuovi Stati membri produttori rappresenta solo il 5% del totale dell’UE-25 registrato nel 2004. Il consumo di vino nell’UE-25 viene stimato a 132 milioni di ettolitri (campagna 2004/2005), che rappresenta quasi il 54% del consumo mondiale del 2005. Per quanto riguarda il commercio internazionale di vino, l’UE è sia il primo esportatore sia il maggiore mercato di importazione a livello mondiale. Le esportazioni di vino ammontano in media (periodo 2002-2004) a 4,5 miliardi di euro e a 13 milioni di ettolitri, e rappresentano il 34% delle esportazioni di bevande e lo 0,4% del totale dei ricavi delle esportazioni UE. Sempre nello stesso periodo, le importazioni ammontano in media a 2,3 miliardi di euro e a 10 milioni di ettolitri, il che significa un saldo commerciale attivo di 2 miliardi di euro. Per meglio comprendere il mercato del vino e inquadrare l’eccedenza produttiva è indispensabile analizzare le tendenze delle diverse componenti del mercato: produzione, domanda (consumo), esportazione e importazione dell’UE e dei suoi concorrenti. La superficie vitata L’evoluzione della superficie vitata complessiva a livello mondiale è un indicatore dell’andamento del potenziale produttivo. Si tratta di un indicatore empirico ma si presta ad una corretta valutazione dei mutamenti strutturali. Infatti le rese dei vigneti estirpati in via definitiva e riconvertiti sono molto variabili. Per una valutazione precisa di tale potenziale occorrerebbe tenere conto dei mutamenti naturali dei vigneti (vitigni, modalità di gestione, orientamento qualitativo) e dell’andamento specifico delle rese per ogni categoria di vino o per ogni regione. Dall’inizio degli anni Ottanta si registra una diminuzione significativa della superficie vitata a livello mondiale imputabile principalmente al continente europeo e, al suo interno, all’UE a 6, poi a 9 e poi a 15. Tale evoluzione è il frutto della volontà politica di risolvere la crisi rappresentata dalla superproduzione di vini da tavola tramite l’estirpazione sovvenzionata dei vigneti, completata a partire dall’accordo di Dublino del 1984 con un’applicazione draconiana della distillazione obbligatoria. Così, nel corso di una trentina d’anni, la superficie vitata è diminuita del 25% a livello mondiale, del 30% a livello europeo e del 34% a livello di UE. La superficie vitata mondiale si attesta a poco meno di 7,5 milioni di ettari mentre quella dell’UE a 3,5 milioni di ettari. Dopo cinque anni l’UE-25 ha subito un’erosione di circa 150 000 ettari (1) mentre il resto del mondo continua a crescere, determinando un’espansione della superficie vitata a livello mondiale. 1 OIV, Organizzazione internazionale della vigna e del vino, Statistiques mondiales, Logroño, 4ª assemblea generale dell’OIV, luglio 2006, pagine 69. I dati forniti dall’OIV (Organizzazione internazionale della vigna e del vino) vanno interpretati con cautela in quanto comprendono le superfici vitate per la produzione di uve da tavola e uve secche, produzioni importanti per paesi come gli Stati Uniti, la Turchia e la Grecia. Occorre altresì considerare con attenzione l’imperfetta separazione in categorie in quanto una parte di tali produzioni può essere vinificata in base alle condizioni del mercato.
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Informazioni tesi

  Autore: Marco Bruschi
  Tipo: Tesi di Laurea
  Anno: 2005-06
  Università: Università degli Studi di Roma La Sapienza
  Facoltà: Economia
  Corso: Economia e Commercio
  Relatore: Alberto Mattei
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 99

FAQ

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