Skip to content

L'economia del settore vitivinicolo in Europa ed in Italia - Illustrazione dei percorsi economici per una riforma del settore

Gratis La preview di questa tesi è scaricabile gratuitamente in formato PDF.
Per scaricare il file PDF è necessario essere iscritto a Tesionline. L'iscrizione non comporta alcun costo: effettua il Login o Registrati.

Mostra/Nascondi contenuto.
-12- vini di paesi saliti di livello, in particolare i vini in purezza. Tuttavia se a livello mondiale il mercato ha perso in volume, ha guadagnato in valore. Il vino rimane la bevanda preferita per i momenti di convivialità: il vino passa dall’ambito dell’alimentazione (da bevanda che accompagna i pasti di ogni giorno) al consumo edonistico (bevanda per il mangiar bene). Il motivo di tale evoluzione risiede nel fatto che, con il progressivo rinnovamento delle generazioni, si assiste ad un mutamento delle modalità di consumo: le giovani generazioni consumano bevande rinfrescanti analcoliche, anche durante i pasti, e gli alcolici piuttosto occasionalmente, durante il weekend, fuori pasto, come la birra e i superalcolici, due mercati in forte crescita. In questi paesi l’offerta è strutturata in base alla produzione (v.q.p.r.d., vini DOC, vini IGP, vino da tavola) e permane elevato il consumo di vini di basso prezzo. Nel 2003 sia in Francia ed anche in Italia oltre il 60% del vino (escludendo quelli frizzanti) acquistato per essere consumato a casa era stato pagato meno di 2,5 euro al litro e quasi il 20% a meno di 1 euro al litro. Anche l’avvento dell’euro e la spinta inflazionistica conseguente ne è in parte responsabile. Per quanto attiene al mercato italiano c’è da specificare che spesso le stime elaborate da organismi come OIV od Eurostat possono subire dei perturbamenti dovuti all’utilizzo di valori stabiliti con metodologie statistiche invece che le risultanze dei rilevamenti amministrativi. ISTAT si ostina a produrre dati con metodologie probabilmente obsolete dalle quali appare, specialmente negli ultimi anni, un’inversione di tendenza tra le quantità prodotte e rilevate statisticamente e quelle rilevate su base dichiarativa e elaborate da AGEA. Mentre sino al 2002 la rilevazione statistica forniva dati di produzione sempre maggiori rispetto ai dati amministrativi, dalla campagna di produzione 2003 il dato amministrativo è superiore a quello statistico. Con ciò anche i dati sul consumo possono non essere completamente corrispondenti alla realtà. A tal proposito c’è da sottolineare lo sforzo compiuto dall’AGEA che ha radicalmente modificato il sistema di acquisizione delle dichiarazioni di produzione, introducendo una massiccia informatizzazione che consente una più celere fruizione delle informazioni ed un peculiare controllo delle stesse. I vini del Nuovo Mondo sono poco presenti sui mercati di antica tradizione. Tra i paesi tradizionalmente produttori vanno considerati a parte quelli dell’ex Europa dell’est, dove il crollo della produzione ha causato il calo del consumo. In altri paesi, che non hanno una grande cultura viticola e in cui dominano altre bevande più industriali, il vino ha preso piede in genere a seguito degli scambi commerciali, ponendosi in competizione con quelle bevande, soprattutto per il consumo fuori pasto. Complessivamente però la crescita del consumo nei nuovi paesi consumatori non ha sempre compensato il calo del consumo registrato nei paesi tradizionalmente produttori. Il Regno Unito rappresenta il grande mercato europeo in crescita; se il consumo del 2005 si confermerà vicino ai 12 milioni di ettolitri, esso risulterà raddoppiato nel corso di dieci anni, raggiungendo un consumo medio pro capite di quasi 20 litri, avvicinandosi quindi in volume al livello spagnolo. È questo il mercato, così come quello degli Stati Uniti, in cui si confrontano le diverse offerte mondiali. Quello americano è uno dei mercati che registrano una progressione molto dinamica. Le previsioni dicono che, nel 2008, sarà questo il primo mercato mondiale per consumo di vino. In questi paesi il vino è allo stesso tempo una bevanda di moda e di distinzione sociale. La crescita del consumo di vino come bevanda di moda, in particolare dopo gli accordi di Marrakech dell’aprile 1994, è stata sostenuta, se non prodotta, da una forte industria, per lo più del Nuovo Mondo, che ha messo la componente produttiva che sta a monte della filiera (viticoltura) al servizio del marketing della domanda (vini "facili", marchi, monovarietà). Si tratta dei vini premium il cui prezzo medio dipende dalle accise (nel Regno Unito non esistono vini a meno di tre sterline, circa cinque euro). Ma in questi paesi, con la crescita del consumo tende a diminuire il prezzo medio. Il vino è altresì una bevanda di distinzione sociale per alcune categorie di cittadini portate ad un consumo elitario di vini super, d’immagine, che fondamentalmente provengono ancora dai grandi territori europei. Tra i nuovi Stati membri troviamo paesi consumatori per tradizione come l’Ungheria e la Slovenia dove il consumo medio di vino è relativamente elevato e vicino alla media europea. La Cecoslovacchia è un
Anteprima della tesi: L'economia del settore vitivinicolo in Europa ed in Italia - Illustrazione dei percorsi economici per una riforma del settore, Pagina 8

Preview dalla tesi:

L'economia del settore vitivinicolo in Europa ed in Italia - Illustrazione dei percorsi economici per una riforma del settore

CONSULTA INTEGRALMENTE QUESTA TESI

La consultazione è esclusivamente in formato digitale .PDF

Acquista

Informazioni tesi

  Autore: Marco Bruschi
  Tipo: Tesi di Laurea
  Anno: 2005-06
  Università: Università degli Studi di Roma La Sapienza
  Facoltà: Economia
  Corso: Economia e Commercio
  Relatore: Alberto Mattei
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 99

FAQ

Per consultare la tesi è necessario essere registrati e acquistare la consultazione integrale del file, al costo di 29,89€.
Il pagamento può essere effettuato tramite carta di credito/carta prepagata, PayPal, bonifico bancario, bollettino postale.
Confermato il pagamento si potrà consultare i file esclusivamente in formato .PDF accedendo alla propria Home Personale. Si potrà quindi procedere a salvare o stampare il file.
Maggiori informazioni
Ingiustamente snobbata durante le ricerche bibliografiche, una tesi di laurea si rivela decisamente utile:
  • perché affronta un singolo argomento in modo sintetico e specifico come altri testi non fanno;
  • perché è un lavoro originale che si basa su una ricerca bibliografica accurata;
  • perché, a differenza di altri materiali che puoi reperire online, una tesi di laurea è stata verificata da un docente universitario e dalla commissione in sede d'esame. La nostra redazione inoltre controlla prima della pubblicazione la completezza dei materiali e, dal 2009, anche l'originalità della tesi attraverso il software antiplagio Compilatio.net.
  • L'utilizzo della consultazione integrale della tesi da parte dell'Utente che ne acquista il diritto è da considerarsi esclusivamente privato.
  • Nel caso in cui l'Utente volesse pubblicare o citare una tesi presente nel database del sito www.tesionline.it deve ottenere autorizzazione scritta dall'Autore della tesi stessa, il quale è unico detentore dei diritti.
  • L'Utente è l'unico ed esclusivo responsabile del materiale di cui acquista il diritto alla consultazione. Si impegna a non divulgare a mezzo stampa, editoria in genere, televisione, radio, Internet e/o qualsiasi altro mezzo divulgativo esistente o che venisse inventato, il contenuto della tesi che consulta o stralci della medesima. Verrà perseguito legalmente nel caso di riproduzione totale e/o parziale su qualsiasi mezzo e/o su qualsiasi supporto, nel caso di divulgazione nonché nel caso di ricavo economico derivante dallo sfruttamento del diritto acquisito.
  • L'Utente è a conoscenza che l'importo da lui pagato per la consultazione integrale della tesi prescelta è ripartito, a partire dalla seconda consultazione assoluta nell'anno in corso, al 50% tra l'Autore/i della tesi e Tesionline Srl, la società titolare del sito www.tesionline.it.
L'obiettivo di Tesionline è quello di rendere accessibile a una platea il più possibile vasta il patrimonio di cultura e conoscenza contenuto nelle tesi.
Per raggiungerlo, è fondamentale superare la barriera rappresentata dalla lingua. Ecco perché cerchiamo persone disponibili ad effettuare la traduzione delle tesi pubblicate nel nostro sito.
Scopri come funziona

DUBBI? Contattaci

Contatta la redazione a
[email protected]

Ci trovi su Skype (redazione_tesi)
dalle 9:00 alle 13:00

Oppure vieni a trovarci su

Parole chiave

italian wine market
mercato
mercato vino europa
mercato vino europeo
politica agricola
politiche commerciali vino
riforma ocm
vini italiani
vino
vitivinicola
wine
wine market

Non hai trovato quello che cercavi?


Abbiamo più di 45.000 Tesi di Laurea: cerca nel nostro database

Oppure consulta la sezione dedicata ad appunti universitari selezionati e pubblicati dalla nostra redazione

Ottimizza la tua ricerca:

  • individua con precisione le parole chiave specifiche della tua ricerca
  • elimina i termini non significativi (aggettivi, articoli, avverbi...)
  • se non hai risultati amplia la ricerca con termini via via più generici (ad esempio da "anziano oncologico" a "paziente oncologico")
  • utilizza la ricerca avanzata
  • utilizza gli operatori booleani (and, or, "")

Idee per la tesi?

Scopri le migliori tesi scelte da noi sugli argomenti recenti


Come si scrive una tesi di laurea?


A quale cattedra chiedere la tesi? Quale sarà il docente più disponibile? Quale l'argomento più interessante per me? ...e quale quello più interessante per il mondo del lavoro?

Scarica gratuitamente la nostra guida "Come si scrive una tesi di laurea" e iscriviti alla newsletter per ricevere consigli e materiale utile.


La tesi l'ho già scritta,
ora cosa ne faccio?


La tua tesi ti ha aiutato ad ottenere quel sudato titolo di studio, ma può darti molto di più: ti differenzia dai tuoi colleghi universitari, mostra i tuoi interessi ed è un lavoro di ricerca unico, che può essere utile anche ad altri.

Il nostro consiglio è di non sprecare tutto questo lavoro:

È ora di pubblicare la tesi