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La città e il rischio ambientale; implicazioni progettuali per un frammento di laguna veneta

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13 1.2.4 - percezione del rischio L’accettabilità del rischio dipende strettamente dalla sua percezione, o meglio, dalla percezione di un pericolo. Rischio e pericolo non sono però sinonimi perchè mentre il pericolo è legato ad una valutazione personale del possibile danno, e quindi alla paura di subirlo, il rischio è la stima del pericolo stesso, ossia la determinazione dell’effettiva possibilità di accadimento di conseguenze negative di un qualunque evento. Da cui la distinzione tra “rischio percepito” e “rischio oggettivo”. Un importante fattore di amplificazione del rischio è la proiezione all’esterno dell’individuo di una situazione rischiosa; se un rischio che si vive individualmente può riguardare la famiglia o la comunità di cui si fa parte, allora scattano dei meccanismi di forte amplificazione, per cui in una situazione collettiva viene percepito il dovere di minimizzare con i propri comportamenti le situazioni di rischio . La protezione della vita nei confronti di pericoli esterni fa parte della costituzione genetica di tutti gli esseri viventi, e da milioni di anni l’uomo mette in opera una varietà di tecniche per controllare gli eventi ambientali, naturali o artificiali. La paura, invece, è un meccanismo biologico di difesa e la percezione del rischio è un modo per rendere accettabile il pericolo e vincere la paura. La paura, però, non è l’indicatore assoluto del pericolo, perchè “a volte i rischi non raggiungono nemmeno la sfera della percezione”11 . L’ “accettazione del rischio” dipende soprattutto dalle caratteristiche intrinseche della persona, in particolare il livello culturale e la posizione sociale, possono giocare anche un ruolo fondamentale. L’informazione sui rischi è un elemento che può facilitare l’accettabilità di questi, ma non stravolgerla; infatti informazioni aggiuntive (anche dettagliate) sul rischio non sempre mutano la sua percezione iniziale da parte della popolazione interessata. Infatti, è stato rilevato che spesso l’atteggiamento di una persona avversa al rischio è da mettere in relazione con la sua proiezione di valori positivi/negativi sull’oggetto da valutare. La percezione del rischio può dipendere oltre che dalle caratteristiche dell’individuo specifico, anche dalle caratteristiche del potenziale danno. 11 Andreoli V., Caglioti L., Carlone C., Clemente G. F., Fantini B. Grandolfo M, Ippolito F., Luik J. C., Marino C., Mauro F., Oliverio A., Padovani L., Pistella F., Skrabanek P., Vitali E. D., 1994, op. cit. 1994, Pericoli e paure. La percezione del rischio tra allarmismo e disinformazione, Marsilio Editore, Venezia. p. 7
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Indice dalla tesi:

La città e il rischio ambientale; implicazioni progettuali per un frammento di laguna veneta

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Informazioni tesi

Autore: Valentina Isoni
Tipo: Laurea liv.I
Anno: 2006-07
Università: Università degli Studi di Sassari
Facoltà: Architettura
Corso: Urbanistica e scienze della pianificazione territoriale e ambientale
Relatore: AlessandraCasu
Lingua: Italiano
Num. pagine: 120

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