Un confronto tra l'approccio narrativo in psicologia e nella Teologia Fondamentale

L'anteprima di questa tesi è scaricabile in PDF gratuitamente.
Per scaricare il file PDF è necessario essere iscritto a Tesionline.
L'iscrizione non comporta alcun costo. Mostra/Nascondi contenuto.

14 scienziato: l’attività di quest’ultimo è costantemente diretta a quello che fa, quello che studia, agli esperimenti che progetta (Reed, 1989). Facendo così lo scienziato corre sempre sui binari della teoria scientifica cui aderisce; allo stesso modo l’attività di un individuo che agisce, dice e pensa, è sempre diretta, corrispondente o dipendente dalla teoria di sé e del mondo che lui stesso si è formato (Bara, 1996). Questa teoria veniva equiparata ad una specie d’insieme, ad una configurazione di convinzioni articolate e disposte in modo gerarchico tra loro; si ammette sostanzialmente che ogni convinzione produceva delle aspettative e si sviluppava all’interno di una persona attraverso quello che veniva chiamato “dialogo interno” (Guidano, 1991). La metafora dello scienziato si è ulteriormente formalizzata in quella della “mente come computer” (Gardner, 1985). La teoria dell’elaborazione e dell’informazione ha avuto proprio nel cognitivismo una fondamentale applicazione. Fermandoci a questo aspetto della metafora mente-computer, possiamo cogliere il punto di passaggio che poi darà luogo al cognitivismo post- empirista. Se si considera attendibile questa metafora e diciamo che la mente funziona come un computer, risulta immediato che la mente funziona secondo un programma, un ordinamento che sta fuori di lei, come succede ad un computer (Thagard, 1998). Quest’ultimo funziona in base ad un programma preciso ma questo programma, che fa fare le operazioni che vogliamo alla velocità che vogliamo, dipende da un ordine logico-matematico, grazie al quale si possono costruire un’infinità di programmi con cui poi il computer funzionerà (ibidem). È questo il punto base per cui, dalla fine degli anni settanta, si è cominciato a rivedere profondamente tutto. Il problema non era più soltanto quello di ampliare un paradigma, inserire ulteriori elementi e renderlo più complesso e articolato ma cambiare l’orientamento epistemologico (Bara, 1996). Le domande di fondo, che ci propone Guidano (1991), “che cos’è il mondo?”, “cos’è la realtà?”, “cos’è il nostro essere individui in questa realtà?”, cercavano risposte sotto un’altra impostazione. In quella empirista classica, come si desume dalla metafora del computer, il tema di fondo è questo: esiste un ordine esterno univoco e uguale per tutti, in cui è già contenuto in qualche modo il senso

Anteprima della Tesi di Marco Molinari

Anteprima della tesi: Un confronto tra l'approccio narrativo in psicologia e nella Teologia Fondamentale, Pagina 7

Tesi di Laurea

Facoltà: Psicologia

Autore: Marco Molinari Contatta »

Composta da 398 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 2992 click dal 24/10/2008.

 

Consultata integralmente 6 volte.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.